martedì 15 settembre - Riccardo Noury - Amnesty International

Iran, Nazanin Zaghari-Ratcliffe non sarà processata. Almeno per ora

La scorsa settimana, mentre l’opinione pubblica internazionale era mobilitata per salvare la vita del campione di wrestling Navid Afkari, alla fine purtroppo impiccato 48 ore fa, le autorità giudiziarie di Teheran avevano annunciato che nei confronti della cooperante con passaporto iraniano e britannico Nazanin Zaghari-Ratcliffe erano state formulate nuove accuse per le quali sarebbe presto andata a processo.

Ieri c’è stato l’annuncio che il processo è stato rinviato. Nazanin si trova da qualche mese agli arresti domiciliari nella casa di famiglia, a seguito di una misura di decongestionamento delle carceri presa per contrastare la diffusione della pandemia da Covid-19.

Arrestata a Teheran il 3 aprile 2016, ha trascorso in carcere oltre quattro dei cinque anni cui era stata condannata, nel settembre dello stesso anno, per “appartenenza a un gruppo illegale”, avendo secondo i giudici partecipato alla “definizione e alla realizzazione di progetti multimediali e informatici finalizzati alla caduta ‘morbida’ del governo”.

Accuse del tutto infondate: prima dell’arresto Nazanin lavorava come project manager della Thomson Reuters Foundation, un ente non-profit che promuove il progresso socio-economico, il giornalismo indipendente e lo stato di diritto. Ed era andata a Teheran per far incontrare alla sua famiglia la piccola Gabriella, figlia sua e del marito Richard Ratcliffe (nella foto, insieme a Nazanin).

Un anno fa Gabriella, che ora ha sei anni, è stata fatta finalmente partire per Londra e ha potuto riabbracciare il padre Richard che insieme ad Amnesty International porta avanti la campagna per la scarcerazione di Nazanin.

Una campagna che vede il governo britannico quasi più un ostacolo che un alleato, considerato che in quattro anni e mezzo non è riuscito a ottenere la scarcerazione definitiva e il rimpatrio di Nazanin, che pare essere sempre più al centro di un crudele gioco politico.

(La foto è della campagna Free Nazanin)




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