mercoledì 16 novembre 2011 - Matteo Gracis

Incontro ravvicinato con la censura cinese

In Cina non si può navigare liberamente in internet. Esiste un vero e proprio esercito composto da migliaia di giovani tecnici informatici impegnati costantemente a mantenere il controllo totale del web. Il regime è anche questo…

Tra i vari siti “oscurati” (bloccati) ci sono anche i social network tra cui Facebook e YouTube. Lo stesso Google funziona al 50%, ovvero in base alla ricerca che si effettua: se la ricerca comprende parole “scomode” il motore di ricerca non funziona, non dà alcun risultato.

Tutto ciò l’ho provato io stesso alcuni giorni fa, in visita a Pechino… e ho perso diverse ore tentando di raggirare i “blocchi virtuali”. Ma dopo vari tentativi falliti e ricerche senza risultati, con enorme piacere, sono riuscito a “sfondare” il muro della censura cinese (grazie al sito SecuriTales information freedom).

Ecco il mio aggiornamento su Facebook postato direttamente da Pechino:

Una piccola grande soddisfazione!

Censura a parte, la Cina è un grande Paese, in tutti i sensi.



1 réactions


  • antimoderno antimoderno (---.---.---.165) 16 novembre 2011 16:18

    La Cina è un grande paese, proprio perchè c’è la censura!.


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