mercoledì 16 novembre - Riccardo Noury - Amnesty International

In Nigeria due influencer condannati a 20 frustate per satira contro un governatore

Che il potere sia tradizionalmente insofferente allo sberleffo, è un fatto storico. Con lo sviluppo delle piattaforme social, gli sberleffi sono aumentati, l’insofferenza è cresciuta e le conseguenze sono spesso pesanti.

 

In Nigeria, la scorsa settimana, Mubarak Isa Muhammed e Muhammed Bula, due influencer assai popolari su TikTok, sono stati arrestati per aver pubblicato un video in cui ironizzavano sul governatore dello stato di Kano, a loro dire colpevole di furto di bestiame, di corruzione e capace di addormentarsi sul posto di lavoro.

Abdullahi Ganduje, l’insofferente governatore oggetto dello sberleffo, ha presentato denuncia per diffamazione e per disturbo alla quiete pubblica.

Il processo è stato immediato. I due influencer sono stati condannati a 20 frustate, a una multa di 10.000 naira (circa 20 euro), a chiedere scusa al querelante e a pulire il pavimento dell’aula del tribunale per un mese.

Il loro avvocato ha dichiarato che non presenterà ricorso, soddisfatto perché i suoi clienti non finiranno in carcere.

 




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