lunedì 11 maggio 2009 - Matteo Fallica

Il referendum degli orrori

Si è fatta un’enorme polemica sul referendum elettorale per i quali siamo chiamati alle urne: accorpamento alle elezioni europee per risparmiare tantissimi soldi e donarli alle popolazioni terremotate. Parole in un certo senso condivisibili, ma nessuno si è ancora azzardato a spiegare i quesiti del referendum e i suoi probabili effetti devastanti per la politica italiana.

Secondo i primi due quesiti del referendum, infatti, alle prossime elezioni si arriverebbe ad un bipartitismo assoluto, con protagonisti della scena PD e PDL. Quest’ultimo (secondo gli attuali sondaggi) otterrebbe il 55% dei seggi e potrebbe governare con una maggioranza quasi totalitaria. Senza considerare il fatto che, nel nostro Paese, non esiste più un’opposizione seria, bensì una melma di inciuci politici che portano sempre e solo all’affermazione di un’unica figura: quella di Silvio Berlusconi, l’uomo che con buone probabilità (nel caso in cui passasse questa modifica alla legge elettorale) diventerà il nuovo "sovrano assoluto", con un generoso aiuto bipartisan.

Il problema fondamentale, in tutto questo marasma, è l’incredibile disinformazione che si sta creando attorno a questo delicatissimo problema. Addirittura c’è chi continua ad urlare a squarcia gola che il referendum del 21 giugno sarà un referendum anti-casta. Affermazioni che qualsiasi persona ragionevolmente informata non si sognerebbe mai di riportare. Poiché fondamentalmente errate.

L’unica speranza che rimane, purtroppo, è che non si raggiunga il quorum e, di conseguenza, che il referendum non sia valido. In caso contrario, questa impressionante semplificazione della politica italiana, porterebbe a svolte inimmaginabili. E anche assai preoccupanti.



4 réactions


  • l’incarcerato (---.---.---.23) 11 maggio 2009 09:42

    Concordo in pieno, io lo ripeterò fino alla nausea: questo referendum eliminerà per sempre le forze politiche che veramente vogliono un’alternativa. Ci sarà da piangere quando rimarremo con due partiti complementari. Basta sentire l’ultima di Fassino quando ha dichiarato che il respingimento degli immigrati senza permesso «non è un’idea improvvisa, non nasce oggi. È un’azione di contrasto e di dissuasione dei clandestini che è prevista in tutti i documenti dell’Unione europea. E l’Italia l’ha applicata anche ai tempi dei governi di centrosinistra.>>

    E ancora ci raccontiamo la barzelletta del meno peggio? Non facciamo raggiungere il quorum e quindi non andiamo a votare il referendum. 

    http://incarcerato.blogspot.com/


  • Salvatore (---.---.---.173) 11 maggio 2009 15:54

     Sono assolutamente in disaccordo con l’autore dell’articolo. Credo che analizzi il referendum e le sue eventuali conseguenze in maniera piuttosto superficiale. Tuttavia ha il merito indiscusso di portare all’attenzione dei lettori un argomento ancora poco trattato dall’informazione mainstream.

    Ciascuno è libero di avere le proprie opinioni, naturalmente, ma è meglio quando queste sono corroborate da un minimo di conoscenza (anche "tecnica") di ciò di cui si sta parlando.
    Una possibile risposta a questo articolo (e ad altri eventualmente dello stesso tenore) si può trovare al seguente indirizzo:

    http://www.termometropolitico.it/in...

    Saluti


  • Enrico (---.---.---.209) 11 maggio 2009 17:39

    Scusate, chi sostiene che con il referendum si arriverebbe ad un dominio assoluto del Cavaliere non considera che già ora se Berlusconi ritornasse alle urne potrebbe avere il premio di maggioranza!
    Il PDL è sul 39-40% , mentre PD+Idv arrivano intorno al 36-37%, quindi referendum o non referendum se si votase oggi il cavaliere potrebbe benissimo scaricare la Lega e governare da solo....


  • Truman Burbank (---.---.---.148) 12 maggio 2009 17:25

    Ottimo titolo. Ma gli orrori sono ben di più di quelli esposti. Il referendum (l’assieme di tre referendum) è stato voluto dai due maggiori partiti, o meglio dal partito unico bifronte, il PD con o senza la L, per far fuori i partitini, in modo da creare una democrazia all’americana, dove ci sono solo due partiti e qualunque dei due vinca non cambia un tubo.

    Il problema non è Berlusconi, ma un sistema politico marcio, dove chi sta al potere fa di tutto per mantenere il potere contro il popolo. Mussolini negli anni del fascismo creò stupidamente un partito unico, con il risultato che alle elezioni si poteva votare solo per tale partito. Troppo spudorato. Gli astuti politici di oggi ci propongono due partiti moderati fotocopia, indistinguibili al di là dei dettagli di gossip. In questo senso l’ottavo nano di Arcore è utilissimo a far parlare il pubblico di fatti personali, evitando di affrontare i problemi reali, come la guerra di sterminio in Afghanistan in cui partecipiamo a pieno titolo.

    Un referendum come quello proposto non va votato, come pure è da imbecilli partecipare a votazioni dove si convalidano le veline ed i velini scelti dalle segreterie dei partiti. L’elettore in questi casi acquisisce un ruolo notarile, si limita a convalidare scelte fatte da altri.
    La legge elettorale nota come <i>porcellum</i>, opera di Calderoli, va semplicemente cancellata. Essa è incostituzionale, perchè non dà alcuna scelta all’elettore. E comunque un eventuale risultato positivo del referendum riuscirebbe a peggiorare il porcellum. Noi italiani siamo specializzati nello scavare dopo aver toccato il fondo.


Lasciare un commento



https://middlepassage.dei.uc.pt/https://privacycolab.dei.uc.pt/https://cmd.dei.uc.pt/https://henrique.dei.uc.pt/
https://merdekakreasi.co.id/buku/pkvgames/https://merdekakreasi.co.id/buku/bandarqq/https://merdekakreasi.co.id/buku/dominoqq/https://merdekakreasi.co.id/tentang-kami/
https://simseam.ft.uns.ac.id/https://sipil.ft.uns.ac.id/slot gacorhttps://aku.ac.id/https://jpl.staiku.ac.id/https://jist.publikasiindonesia.id/slot gacorhttps://akperstg.ac.id/https://fisip.uisu.ac.id/https://web.pn-sidrap.go.id/
https://hormon-osteoporosezentrum.de/judi bolahttps://saopaulodeolivenca.am.gov.br/slot gacor