venerdì 10 agosto - Nicola Ancora

Il pubblico impiego in Italia si chiama Sud. Lo strano caso della Campania Nord. Ipotetici algoritmi per un... Lo giuro

Anni di dibattiti politici, anni di cabaret televisivi, anni di vaffa e di scontri verbali con l'unico fine di usare al meglio la propria oratoria per accaparrarsi la poltrona del potere. Temi di questi cabaret di un sapore tragicomico sono stati a lungo il tema dell'immigrazione e quello del lavoro, problemi tanto reali quanto sfruttati per acquisire notorietà e credibilità politica.

Più lavoro, meno tasse, meno immigrati, meno violenze, quante se ne sono sentite e quante ancora ne udiamo ancora la eco. Immigrazione e lavoro hanno un solo errore congiuntivo, usando un tecnicismo filologico, chiamato corruzione. La corruzione, il vero male di questo Paese. Non sto qui a citarne i tanti che ne hanno parlato ed i tanti esempi che ne sono stati fatti per non far perdere le speranze più di quanto se ne perderanno se non si prendono provvedimenti.

La corruzione, quanto sembra, si chiama Stato. Si chiama Stato perché è sotto la sua egida che succedono e perché le Statue facenti parte di quel sistema sono immobili. Immobilità dovuta ad un semplice fatto, sono state posizionate li a caso. La corruzione è data dalla disperazione, questa discende dall'impossibilità di trovare strade di uscita. Statistiche sommarie fatte paese per paese, voce per voce, in paesi della Campania Nord, mi hanno lasciato incredulo di quante persone siano diventate statue di un sistema che non sa neanche che esistano. Parlo di pubblici concorsi, in prevalenza in àmbito della difesa e del ministero dell'interno. Ogni paese della Campania Nord vanta un guinness, un record di dipendenti statali con un quorum nelle forze armate, in prevalenza settore economico finanziario, interno e difesa, questo ultimo nella classifica.

Sarà l'incertezza del futuro che si respira in questi paesini, sarà la passione mediterranea applicata ai pubblici concorsi, sarà propensione bellica, sarà quel che sarà ma l'invito è quello di capire quale sia il motivo di questo 'triste primato'.

Lo definisco tale in quanto ciò vedrebbe un concorso pubblico quasi totalmente vinto da zone e non da persone di differenti aree geografiche. Ma in fondo che sarà mai questo primato, avranno soltanto trovato un algoritmo capace di risolvere quella prova scritta e fisica che da più mi giunge notizia che si facciano. Comunque sia, chi di dovere studi meglio da vicino questo record per interpretare potenzialità che potrebbero nuocere altri e lo stesso Stato democratico e meritocratico. Filosofi, matematici, magistrati issate vele alla verità.



3 réactions


  • GeriSteve (---.---.---.171) 12 agosto 19:22

    In diversi passi l’articolo mi è incomprensibile, comunque concordo con l’autore sul fatto che la corruzione sia il vero male di questo paese e che la corruzione sia purtroppo profondamente radicata nello Stato.

    Non concordo invece sull’affermazione secondo cui causa della corruzione sia la disperazione. Le cause sono diverse e ormai storiche.

    Inoltre, la corruzione genera altra corruzione, sia perchè la corruzione fa da esempio, sia perchè i corrotti entrano automaticamente in una crescente rete di ricattati e ricattatori.

    GeriSteve


    • Emilia Urso Anfuso (---.---.---.241) 16 agosto 17:25

      Mai detto, scritto o pensato che la causa della corruzione sia "La disperazione"

      E’ proprio parte del DNA nazionale invece

      A dirigenza corrotta, corrisponde popolazione corrotta (genericamente parlando ovviamente)

      EAU

  • È sempre la solita manfrina (---.---.---.0) 13 agosto 09:08

    E il fatto di chi è già dentro faccia entrare gente del proprio paese non è stato preso in considerazione? Il nepotismo, che va a braccetto con la corruzione, è un’altra grande piaga di questo paese.


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