Il governo Meloni festeggia tre anni di fallimento politico
Sono trascorsi giusto tre anni da quando Giorgia Meloni è diventata presidente del Consiglio. In questi tre anni la premier aveva promesso di cambiare l’Italia e invece non è cambiato nulla. A dirlo è Pagella Politica, secondo cui, su cento promesse fatte da Meloni e company, solo ventidue sono state mantenute, cinquantanove restano in sospeso, dieci sono state abbandonate e nove si sono trasformate nel contrario.
Sarebbe interessante adesso chiedere a Giorgia Meloni se si considera un capo politico capace di incidere positivamente sulla nazione, fare riforme coraggiose e portare avanti un progetto a favore degli italiani, oppure è in grado solo di atteggiarsi a influencer, andando in giro per il mondo con i suoi completini griffati e divulgare post e video social in cui recita la parte dell’eroina o della vittima, a seconda dei casi. Noi, personalmente, crediamo nella seconda risposta. La premier non è una statista, sarà una brava leader di partito, ma non è un capo di Stato, somiglia a una esperta di pubbliche relazioni preoccupata più a curare la sua immagine che a guidare il Paese.
Il governo Meloni si era presentato in campagna elettorale come il “governo del fare”, ma finora ha fatto poco o nulla, tranne che favorire le lobby economiche e sistemare amici e parenti nei palazzi del potere, in stile “Amici miei” parte III. I risultati di tre anni di governo meloniano sono sotto gli occhi di tutti: il taglio delle tasse è minimo, la crescita economica è debole, la pressione fiscale è salita al quarantadue per cento, gli stipendi sono fermi, le pensioni sono al minimo, la precarietà sopravvive con noi.
Il governo preferisce festeggiare sui social dove la realtà viene abilmente nascosta dietro racconti suggestivi. Ma un Paese serio non si guida con i post e con i like, ma con le idee e la capacità di metterle in pratica. Giorgia Meloni, invece, sinora ha dimostrato di non avere idee, ma solo interessi personali e di casta. Da tre anni sta governando la settima potenza mondiale come una comune influencer che si inventa ogni tipo di slogan pur di vendere il prodotto, poco importa se il prodotto è scadente.
Quello che si trova a Palazzo Chigi è un esecutivo simbolo di una politica che fa solo sceneggiature. Giorgia Meloni ha vinto le elezioni parlando alla pancia della gente. Ha vinto perché la sinistra non ha saputo presentare un’alternativa valida. Ha vinto perché gli italiani, dopo averli provato tutti, non sapevano più a che santo votarsi e hanno preferito eleggere la prima donna premier italiana, credendo che facesse meglio degli altri, per poi accorgersi che sa solo raccontare favole su Facebook. Ma l’Italia non ha bisogno dei social network per crescere. Necessità di una classe dirigente che costruisca progetti, sia per gli italiani di oggi, sia per quelli di domani. Cosa che il governo Meloni, piaccia o non piaccia, ha mostrato di non saper fare.

