giovedì 23 giugno - Riccardo Noury - Amnesty International

Il Tennessee ha sospeso tutte le esecuzioni del 2022: ecco perché

Il 21 aprile il governatore del Tennessee, Bill Lee, ha sospeso all’ultimo minuto l’esecuzione di Oscar Franklin Smith, citando sibillinamente “problemi col protocollo” dell’iniezione letale.

Due settimane dopo, sempre senza fornire dettagli, ha sospeso le altre cinque esecuzioni programmate nel 2022.

Due giornalisti del quotidiano di Nashville “The Tennessean”, Melissa Brown e Josh Keefe, hanno scoperto cosa è successo, leggendo le migliaia di pagine di un ricorso presentato da altri due condannati a morte.

SureCare Specialty Pharmacy è la farmacia di El Paso, Texas, che nel 2017 ha ricevuto un ordine di medicinali dallo stato del Tennessee per un valore di 41.800 dollari. La farmacia ha inoltrato l’ordine al suo fornitore, Cardinal Health. Quando questo ha scoperto a cosa sarebbero serviti i suoi prodotti, ha chiesto che venissero restituiti e ha accusato SureCare di aver violato l’accordo che prevede di non distribuire suoi prodotti a scopo di esecuzione.

Per evitare guai legali, SureCare ha deciso di andare avanti per conto proprio, affidando a una sua farmacista la preparazione dei medicinali per l’iniezione letale. La farmacista, a sua volta, ha delegato la preparazione a un tecnico, violando la legge dello stato che prevede che i medicinali debbano essere preparati da un farmacista. La farmacista ha spedito i prodotti allo stato del Tennessee, senza testarli. “Non ricordo perché glieli ho mandati prima di finire i test”, ha dichiarato candidamente.

Arrivato il materiale a destinazione, penserete che la farmacista e l’addetto all’esecuzione si siano scambiati informazioni su cosa fare.

Gli atti giudiziari sembrano tratti da una commedia degli equivoci e ci sarebbe da sorridere se non fosse che la commedia stava per finire con l’esecuzione di una condanna a morte.

La testimonianza resa dall’addetto alle esecuzioni ha contraddetto quella della farmacista su una serie di questioni, come il diametro della siringa da usare e la distanza di tempo tra la somministrazione di due dei medicinali per mantenerne la sterilità e garantirne l’efficacia. L’uomo ha anche precisato di non avere avuto indicazioni su come comportarsi nel caso in cui il detenuto manifestasse sofferenza durante l’esecuzione.

E ancora: il medico responsabile dell’ordinativo dei farmaci, che è la stessa persona che deve dichiarare il decesso dei prigionieri messi a morte, ha violato il protocollo che prevede che ogni medicinale sia etichettato col nome del detenuto.

Inoltre, è emerso che la direzione delle prigioni del Tennessee non ha seguito le linee-guida sulla conservazione dei farmaci, compromettendone potenzialmente la sterilità, l’efficacia e la data di scadenza. Queste prevedono temperature assai precise e controllabili dall’esterno. I frigoriferi dove erano stati posti i medicinali hanno un termometro interno, che dunque può essere osservato solo quando vengono aperti.

Infine, per chiudere in bellezza, il comitato incaricato di controllare il protocollo sulle esecuzioni e aggiornarlo in caso di necessità non si è mai riunito tra il 2018 e il 2022 e non è esattamente chiaro chi ne faccia parte.

Nello stesso periodo, il budget destinato dallo stato del Tennessee alle esecuzioni è raddoppiato: da 200.000 a 400.000 dollari.

 




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