giovedì 11 ottobre - UAAR - A ragion veduta

Il Papa e l’aborto: «Parole di inaudita violenza»

 

«Sono parole sconcertanti, ma allo stesso tempo non ci stupiscono per niente: è noto che sul corpo e sulle scelte delle donne la Chiesa si è sempre permessa di dire di tutto. E il rivoluzionario papa Francesco non fa alcuna eccezione».

Adele Orioli, portavoce dell’Uaar, commenta così le esternazioni odierne di papa Bergoglio che stamane, all’udienza generale, ha paragonato il ricorso all’aborto all’affitto di un sicario.

«Di fronte a parole di così inaudita violenza è forse puro esercizio di stile ricordare che un mondo migliore si costruisce solo nel rispetto delle scelte altrui e non sulla loro demonizzazione. E che l’alternativa all’aborto legale e sicuro è o l’aborto clandestino — di cui tuttora nel mondo muoiono moltissime donne — o la gravidanza coatta.»

«Noi, al contrario di Bergoglio, esprimiamo la nostra totale solidarietà alle donne che hanno scelto di abortire e ai medici che quegli aborti hanno praticato, in condizioni peraltro spesso rese difficili proprio dalle gerarchie ecclesiastiche, come nel nostro paese dove, grazie alla propaganda vaticana, l’obiezione di coscienza è alle stelle. Sicario per sicario, richiamerei l’attenzione su quei medici irlandesi che non praticando un aborto su Savita Halappanavar — forse il caso più noto ma non certo unico — hanno, loro sì, ammazzato qualcuno.»

«E se n’è accorta anche la cattolicissima Irlanda. E al papa ricorderei che altrove nel mondo, come negli Stati Uniti, c’è chi ha perso la vita per mano di chi ha fatto proprie posizioni come quella da lui espressa oggi: mi riferisco a tutti coloro che sono morti in attentati perpetrati contro cliniche in cui si praticano gli aborti. Bergoglio non è diverso dai suoi predecessori, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, ma con tutta probabilità neppure le parole di oggi riusciranno a scalfire la narrazione dominante che lo indica come il papa rivoluzionario che ha cambiato il volto della Chiesa.»



1 réactions


  • Cotica (---.---.---.179) 12 ottobre 22:06

    Questo papa lascia il tempo che trova. È adatto ai popoli sottosviluppati che lo hanno eletto.


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