venerdì 11 giugno - Riccardo Noury - Amnesty International

Guatemala, campagna di criminalizzazione contro chi si occupa di diritti umani

Le autorità del Guatemala non intendono consentire ai difensori dei diritti umani di svolgere il proprio lavoro. Fare luce sui crimini del passato non fa parte delle priorità del governo e lo si vede sempre più chiaramente.

Negli ultimi mesi la Procura generale del paese ha avviato procedimenti amministrativi o indagini penali nei confronti di difensori dei diritti umani, giudici, procuratori in carica e non (soprattutto quelli dell’Unità speciale per la lotta all’impunità) avvocati e funzionari della Commissione internazionale contro l’impunità (Cicig, chiusa per volontà del governo) per motivi del tutto pretestuosi.

Il 19 maggio è stato addirittura arrestato un analista della Cicig che stava indagando su violazioni dei diritti umani che chiamavano in causa l’ex presidente Otto Pérez Molina. Con lui, è finito in carcere anche il Sovrintendente all’amministrazione delle tasse. Entrambi sono detenuti nella stessa prigione in cui si trovano persone su cui stavano indagando.

La campagna ufficiale di criminalizzazione di chi si occupa di diritti umani è sostenuta da profili social e organi d’informazione che usano espressioni quali “nemici”, “terroristi” e “criminali”.




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