venerdì 7 novembre 2025 - Gregorio Scribano

Governo Meloni. Promesse mancate: tre anni

Governo Meloni. Promesse mancate: tre anni ‘e teatro e ammuina… e o popolo aspetta ancora'!

Quando il centrodestra si insediò a Palazzo Chigi, le promesse ai cittadini erano chiare, anzi, quasi cinematografiche: abrogazione della Legge Fornero, abolizione delle accise sulla benzina, blocco navale, riduzione della pressione fiscale, riscatto del ceto medio.

Tutto questo doveva avvenire “nei primi mesi” di governo. Tre anni e mezzo dopo, ci troviamo di fronte a un bilancio che sembra l’esatto contrario di quanto annunciato.

La Legge Fornero non solo è rimasta in piedi, ma l’età pensionabile è addirittura salita a 67 anni e tre mesi, aumentando il carico sulle spalle di chi ha lavorato una vita.
Le accise sulla benzina non solo non sono state abolite, ma il prezzo dei carburanti continua a gravare sui bilanci delle famiglie, trascinando con sé l’aumento del costo della vita.

Sul fronte dell’immigrazione, il cosiddetto blocco navale è rimasto un’illusione: nessun porto è stato chiuso, e le operazioni di respingimento continuano a essere sporadiche e inefficaci, mentre i migranti continuano a spostarsi liberamente, alimentando mercati di lavoro nero e criminalità organizzata.

La pressione fiscale non è diminuita: al contrario, continua a colpire i soliti “fessi”, cioè lavoratori dipendenti e pensionati, mentre chi evade o elude il fisco sembra camminare indisturbato.


E il ceto medio ancora una volta, resta il bancomat dello Stato: stipendi e pensioni da fame, pensioni irraggiungibili e da fame, tassazione record, ascensore sociale fermo al piano terra.

Non va meglio per scuola, sanità, trasporto pubblico e sicurezza: i servizi essenziali mostrano segni di cedimento, mentre i cittadini continuano a pagare tante, troppe tasse, senza vedere reali risultati.

A questo punto, la domanda sorge spontanea:

se domani gli italiani fossero chiamati alle urne, rivoterebbero Meloni & Soci?

Dopo tre anni e mezzo di promesse tradite e di politiche che sembrano andare nella direzione opposta agli impegni presi, la risposta non può essere altro che l'astensionismo, che ha già superato la soglia del 50 per cento, continui a registrare percentuali da record!

Insomma la politica italiana, ancora una volta, si trova davanti a un bivio: continuare a promettere il cambiamento per poi non cambiare niente, o affrontare finalmente la realtà?

Lo scopriremo solo vivendo questa ultima tranche di legislatura, targata Giorgia Meloni.

Foto Wikimedia



1 réactions


  • Attilio Runello (---.---.---.111) 11 novembre 2025 13:15

    Il governo Conte oltre a aver fatto cadere tre governi e non aver concluso la legislature ha regalato centinaia di miliardi a tutte le categorie presenti nell’elettorato. E questi regali li stiamo pagando adesso perché ricadono sul bilancio dello stato. La sinistra ha collaborato o comunque non si è opposta. Adesso anziché occuparsi di problematiche concrete insegue i cittadini nelle manifestazioni di piazza. Il governo ha realizzato alcune promesse? Va in quella direzione. In ogni caso ha fatto il miracolo di farsi apprezzare sulla scena internazionale quando tutti tenevano che avrebbe fatto la fine di Orban. I dati macroeconomici sono positivi. Che cosa vuol dire? Che si è assunto il compito ingrato di mettere i conti a posto dopo cinque anni di scialacquamento.


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