lunedì 2 febbraio - Laura Tussi

Giorni di pace e resistenza a Barcellona con la la War Resisters’ International

La War Resisters’ International (WRI) ha tenuto un importante incontro internazionale a Barcellona, a fine bok sul tema “Disarmare il militarismo: resistere alla guerra, costruire la pace”, concepito come punto di convergenza per la vasta e diversificata rete globale di attiviste e attivisti antimilitaristi e pacifisti provenienti da tutto il mondo.

di Laura Tussi su FARO DI ROMA

Nel corso delle serate pubbliche, l’iniziativa ha visto la partecipazione di attivisti e attiviste provenienti da Palestina, Colombia, Sahara Occidentale, Australia e Russia, che hanno condiviso le loro esperienze di resistenza nei rispettivi contesti e discusso le strategie adottate per continuare a costruire percorsi di pace in un mondo sempre più segnato dalla militarizzazione.

Tra i momenti più significativi, la proiezione del documentario Et faran un home, che denuncia la violenza all’interno delle caserme dell’esercito statale spagnolo durante il periodo del servizio militare obbligatorio. Un’opera che offre uno sguardo critico e necessario sulle strutture militari, proprio mentre la coscrizione torna al centro del dibattito politico in diversi Paesi. Alla proiezione è seguita una tavola rotonda con la regista Joan Torrents e con esperti del settore. L’incontro si è svolto presso la Casa Golferichs, in Gran Via de les Corts Catalanes 491, a Barcellona.

Accanto agli eventi pubblici, la War Resisters’ International terrà anche la sua riunione annuale del Consiglio, uno spazio fondamentale per rafforzare ulteriormente la rete internazionale. Sono inoltre previste discussioni strategiche su temi cruciali come il rapporto tra clima e militarismo e l’obiezione di coscienza al servizio militare. Chi fosse interessato a partecipare alla riunione del Consiglio e/o agli incontri strategici può richiedere informazioni scrivendo a [email protected].

La War Resisters’ International e il Centre Delàs d’Estudis per la Pau collaborano dallo scorso anno all’organizzazione di questo appuntamento, con l’obiettivo di connettere movimenti diversi che resistono alla guerra e, soprattutto, lavorano concretamente per costruire la pace.

L’incontro di Barcellona non si limita a un’analisi critica del mondo contemporaneo, ma rappresenta un impegno pratico a reinventarlo. “Disarmare il militarismo” non significa soltanto opporsi alle armi, ma smantellare le logiche di potere, paura e dominazione che le sostengono. Vuol dire imparare a rispondere ai conflitti con la nonviolenza, all’insicurezza con la giustizia sociale e alla paura con la cura reciproca.

In un mondo in cui la guerra viene sempre più normalizzata, unirsi per immaginare e costruire alternative non violente diventa un atto non solo necessario, ma urgente.

Che cos’è la War Resisters’ International

La War Resisters’ International è una rete internazionale di organizzazioni pacifiste e antimilitariste. Riunisce oltre 90 gruppi affiliati in più di 40 Paesi, impegnati a lavorare insieme per un mondo senza guerra.

Esistono due modalità di adesione alla WRI: come sezione o come organizzazione associata. Le sezioni sono organizzazioni che sottoscrivono la dichiarazione fondamentale della WRI:
«La guerra è un crimine contro l’umanità. Sono pertanto determinato a non sostenere alcun tipo di guerra e a lottare per la rimozione di tutte le cause di guerra».

Le organizzazioni associate condividono gli obiettivi della dichiarazione, pur non potendo formalmente sottoscriverla, e partecipano comunque attivamente al lavoro della rete.

Laura Tussi




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