lunedì 24 ottobre 2011 - l’incarcerato

Gheddafi: il ragazzo con la pistola d’oro e le ipocrisie occidentali

Anche se qualche dubbio ce l'avrei anche io, ufficialmente Gheddafi è stato giustiziato. Tutti noi abbiamo visto il video dove implorava di non sparare, abbiamo visto quel ragazzo con il cappello americano fiero di aver sparato a tradimento sulle tempie di Gheddafi pavoneggiarsi con la pistola d'oro. Non è stata una bella conclusione uccidere un uomo in quel caso ormai indifeso e circondato dai cosiddetti "ribelli" quando ormai era stato catturato. Possiamo pensarla come ci pare, ma Gheddafi piaccia o no è stato fin da giovane un combattente, e oggettivamente almeno inizialmente ha combattuto anche per una buona causa: liberare la Libia da quella marionetta del Re Idiris. Il Re che aveva svenduto la sua terra agli USA. Non venne giustiziato a sangue freddo, anzi gli permisero di scappare e rifugiarsi in esilio finendo il resto dei suoi giorni al Cairo.

Anche Gheddafi poteva scappare, ma a quanto pare non lo ha fatto e questo almeno va dato atto del suo coraggio. Poi il resto è storia. Per mia convinzione politica non potrò mai accettare un regime fondato sul carisma di una persona, come non sopporto il regime democratico occidentale che di rappresentativo forse ha solo la nostra mediocrità; ma sono sicuro che ora la Libia diventerà una polveriera e la qualità di vita che con Gheddafi era decisamente alta rimarrà solo un vecchio ricordo.

Tutti si sono rallegrati. Tutti gli uomini di Potere che fino a qualche mese fa lo ricevevano, facevano affari e lo corteggiavano; e il baciamani da parte di Berlusconi sarebbe una sciocchezza se si fossero limitati solo a quello. Ma vi riporto due dichiarazioni dello stesso anno del nostro caro ministro Frattini. Leggetele che così verrà il vomito anche a voi:


"I rapporti che l’Italia ha con Gheddafi non li ha nessun altro Paese … puntando il dito contro la Libia non si ottiene nulla. Noi non lo abbiamo mai fatto … a noi Gheddafi ci apre le porte di tutta l’Africa … Gheddafi è un modello per il mondo arabo. Ha realizzato una riforma dei “Congressi provinciali del popolo”: ogni settimana Gheddafi va lì e ascolta. Per me sono segnali positivi … Non dobbiamo dare l’impressione sbagliata di volere interferire, di volere esportare la nostra democrazia, ne pagheremmo le conseguenze" (Franco Frattini, 17 gennaio 2011)

 "La conferma del Cnt sulla morte di Gheddafi e’ un dato estremamente importante. Ascolteremo le parole del presidente Abdul Jalil. Credo che se questa fosse davvero la soluzione sarebbe una grande vittoria del popolo libico". "La Libia sarebbe definitivamente liberata. Si potrebbe costituire quel Governo libico che tutti attendiamo per andare verso elezioni elezioni democratiche. Un grande passo avanti che si e’ concluso in modo tragico, perche’ il dittatore ha rifiutato fino all’ultimo secondo di arrendersi alla giustizia internazionale che non lo avrebbe certamente impiccato, ma giudicato secondo le regole". (Franco Frattini, 20 ottobre 2011)


1 réactions


  • Damiano Mazzotti Damiano Mazzotti (---.---.---.92) 24 ottobre 2011 19:32

    Se Gheddafi fosse stato meno arrogante e narcisista non si sarebbe beccato una pallottola in più del previsto... oramai era completamente fuori di testa....

    Se Gheddafi fosse stato intelligente, avrebbe diviso la Libia in due quando poteva farlo in condizione di superiorità... O sarebbe fuggito all’estero... Ma forse c’era già chi aveva deciso che 42 anni di Gheddafi erano davvero troppi...


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