sabato 25 settembre 2010 - Strangelove

Generazione Bavaglio

Fini ultimamente sta scadendo sempre più nel ridicolo. L’intolleranza del caro Gianfranco per qualsiasi forma di stampa che non sia quella apologetica del secolo XIX è ormai comica.

L'ultima sulla vicenda Montecarlo, il documento che inchioderebbe Tulliani come il reale possessore del famoso appartamento, è ormai un boccone troppo grosso da digerire. E quindi Fini nega tutto; dice che quel documento è un falso; chiama in causa trame oscure e servizi segreti; ritira il dialogo col PdL sul tema della giustizia; lancia lai contro la stampa "asservita" di Rai, giornali e media. Fa di tutto. Meno l'unica cosa più semplice da farsi. Chiarire la situazione. Se veramente si trattasse di un falso, nulla sarebbe più facile che dimostrarlo. Basterebbe dire di chi sono quelle famose società ai caraibi. Chi è l'acquirente? Tutto qui. Semplice no?

Il problema è che stavolta Fini non può più trincerarsi dietro il segreto offerto dai paradisi fiscali, sperando che l'inchiesta si areni da sè per mancanza di prove certe. Stavolta il discorso è ben diverso. Sta ai Tulliani ora dimostrare che quel documento è veramente un falso.

A parte l'ormai evidente squallore dei rapporti economici Fini-Tulliani, questa storia evidenzia anche l'evanescanza politica di FLI. Questo gruppo sembra sempre più una consorteria volta a tutelare gli interessi del capo e la sua immagine. Che altro si può concludere quando costoro uniformano le loro decisioni politiche sulla base di quanto è benigna la stampa verso il loro premier in pectore? E che dire poi delle loro lamentele verso la rai "asservita" a Berlusconi? E telekabul, allora? Il Tg3 da anni sforna un giornalismo di parte. E Fini si lamenta di Minzolini e Masi? Ma con che coraggio caro Fini? Con che coraggio dopo che tutti i giornalisti non graditi del Secolo XIX d'Italia sono stati buttati fuori senza troppi complimenti per essere sostituiti dagli apologeti di Fare Futuro? Ma andiamo, finiani, siate seri. Futuro e libertà? Futuro al servizio di Fini, altro che storie.

La morale della favola è che il PDL non può assolutamente permettersi il lusso di governare, se condizionato da un gruppo quale FLI. Se non ci sarà la maggioranza senza Fini, molto meglio le elezioni. C'è sempre il rischio che possa vincere la sinistra, ma è sempre meglio questo (sigh!) che essere logorati da un essere miserevole come Gianfranco.



6 réactions


  • Giovanni Maria Sini Giovanni Maria Sini (---.---.---.92) 25 settembre 2010 10:24

    Secolo XIX?!?!
    Meno improvvisazione, per favore!
    Forse intendevi riferirti all’’apologetico Secolo d’Italia...
    Apologetico, naturalmente, al pari de "Il giornale", "Libero", "Panorama", "Il tempo" e fazioso quanto tutta l’informazione riconducibile al dominus.


  • alessandro tantussi alessandro tantussi (---.---.---.153) 25 settembre 2010 11:03

    io sono d’accordo con l’autore dell’articolo, il riferimento al SECOLO XIX è chiaramente un lapsus e come tale va preso senza stumentalizzarlo. 


  • maurizio (---.---.---.172) 25 settembre 2010 12:21

    E’ interessante vedere come quando si tratta di nemici del cavaliere siete tutti pronti a stracciarvi le vesti, ma nessuno fa domande a Silvio Berlusconi sull’origine dei suoi soldi? sulle amicizie mafiose? sulla truffa alla marchesina Casati Stampa? sulla corruzione provata di Mills? I sostenitori del PdL manifestano sempre un amore di giustizia a senso unico... 


    Quanto al finale c’è anche un altro scenario sa? che fini faccia incetta di voti a destra, di quella destra che finora ha votato PdL ma che ora stanca delle leggi ad personam e di un partito che ora più che mai è pieno di gente condannata o indagata per mafia e camorra, stanca di un presidente del consiglio che ha esautorato il parlamento e l’ha asservito ai suoi bisogni invece che a quelli del paese, rimandi Berlusconi a casa.

    complimenti per il pezzo comunque, se continua con questa obiettività ed equilibrio può aspirare al posto di Feltri (ora direttore editoriale...).

  • Giovanni Maria Sini Giovanni Maria Sini (---.---.---.161) 25 settembre 2010 12:29

    Concordo con Maurizio,
    l’imparzialità e la coerenza giornalistica dovrebbero riguardare anche altre vicende.
    Ecco un breve esempio:

    - solari.com (qui e qui);

    - finanziamenti pubblici riguardanti l’editoria;

    sentenze passate in giudicato, piuttosto che sui presunti peccati che non configurano reato;

    - appetiti di altri famigli;

    - altri misteri offshore;

    - altre gravi irregolarità.

    Insomma se proprio si deve e si vuole fare chiarezza, si riportino indietro gli orologi e si faccia chiarezza su tutto: dalle casette, passando per le speculazioni edilizie, attraversando l’etere e arrivando all’acquisizione di un grande gruppo editoriale.

    Su questa necessità e su questa sete di verità si può concordare?


  • Strangelove Strangelove (---.---.---.146) 25 settembre 2010 14:38

    Sì chiaramente intendevo il Secolo d’Italia diretto dalla Perina. Comunque continuo a notare che agoravox interviene cosmeticamente sugli articoli modificandoli a volte in modo discutibile.


Lasciare un commento