giovedì 1 settembre - Riccardo Noury - Amnesty International

Finisce (forse) la persecuzione del poeta indiano Varavara Rao

Il 10 agosto la Corte suprema dell’India ha accolto la richiesta di scarcerazione definitiva su cauzione, per ragioni di salute e di età, del poeta Varavara Rao.

Rao, che ora ha 82 anni, era stato arrestato il 28 agosto 2018 con l’accusa di “incitamento alla violenza di casta”, ai sensi della Legge sulla prevenzione delle attività illegali, usata a partire da quell’anno anche per punire dissidenti, attivisti e altre persone che non hanno usato violenza.

Nella sua sentenza, la Corte suprema non solo ha respinto un ricorso dell’Agenzia nazionale per le indagini in cui si sosteneva che il rilascio su cauzione non fosse previsto, neanche per motivi di salute o di età, per le persone indagate ai sensi della legge del 2018; ha anche stabilito, confermando una precedente sentenza del 2021 sulla scarcerazione ad interim, che Rao non potrà essere arrestato se non per nuove accuse. Che si spera non verranno formulate.

La Corte suprema ha però precisato un paio di cose: Rao non potrà lasciare Mumbai senza il permesso di un giudice e non potrà avere contatti con testimoni o comunque influenzare le indagini che vanno avanti nei confronti di altre 13 persone coinvolte nell’indagine che lo riguardava. Questi 13 imputati, pertanto, continuano a rimanere in carcere, senza processo, da ormai quattro anni.




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