lunedì 8 novembre 2010 - Filippo Cusumano

Fini: prevale la gratitudine o la diffidenza?


Non so che fortune avrà Fini, non sono un indovino. Ma provo a dire le cose che mi sono venute in mente mentre lo ascoltavo. Eccole:

A) Che abisso tra lui e il cofondatore! Parlo della forma, prima ancora che dei contenuti. Niente battutte ad effetto, niente barzellette. Molta lucidità, vera abilità oratoria.

La scuola di Almirante, di Malagodi, contrapposta a quella di Vanna Marchi.

B) Che palla al piede per lui quella storia di Montecarlo!

Una leggerezza che i corifei di regime (che dimenticano ben alltre vicende) continueranno ad amplificare, coprendosi ulteriormente di ridicolo, ma ottenendo il risultato previsto.

Cioè quello di far pensare alla parte più retriva e qualunqista della nazione che tanto sono tutti uguali, tanto vale tenersi Silvio, che almeno è sempre stato da una parte sola: quella dei suoi interessi, vera stella polare indistruttibile e immutabile del suo percorso.

C) Mentre acoltavo il discorso di Fini mi chiedevo continuamente: se questa cosa qui la dicesse Bersani, ti stupiresti, faresti un salto sulla sedia?

La risposta è stata quasi sempre no.

E perché? Perché è sempre più vero che ormai le ideologie vengono dopo: come le salmerie che seguono gli eserciti.

In primo luogo servono lucidità, soluzioni, presa d'atto della realtà, lettura dei contesti competitivi.

I problemi sollevati da Fini (il rilancio dell'economia e della ricerca, della meritocrazia, del sud, della lotta alla criminalità ecc.) sono i problemi centrali di questo paese, come di molti altri che ci circondano (che infatti li stanno affrontando con molta più incisività e determinazione di noi).

Eppure - c'è da scommetterlo - nei prossimi giorni si parlerà molto di più che di quei discorsi e progetti, del passato recente (Montecarlo) e meno recente (un quindicennio di complicità con Berlusconi) di Fini.

Chiudo dicendo che anch'io, in nome di quel passato - non rinnegato a sufficienza e con la necessaria nettezza - ho qualche riserva sull'uomo.

Ma questo non mi impedisce di essergli grato per il processo di... liberazione nazionale che sta rendendo possibile.

Né mi impedisce di considerare condivisibili molte delle cose che ha detto.

Insomma per me Fini, come direbbe qualcuno, è una risorsa di questa democrazia, anche se per molto tempo ha appoggiato chi per me ne è stata - e continua ad esserne - una formidabile jattura.



4 réactions


  • (---.---.---.27) 8 novembre 2010 13:55

    Come te, diffido dell’uomo ma va bene anche lui se usato come grimaldello contro questo governo: Avrei preferito però che a scardinarlo fosse stata la Sinistra, invece di un ex fascista.


  • Filippo Cusumano Filippo Cusumano (---.---.---.192) 8 novembre 2010 17:04

    La penso anch’io cosi’.


  • paolo (---.---.---.176) 8 novembre 2010 17:56

    La sinistra non avrebbe mai potuto scardinarlo . 


    paolo


  • Grazia Gaspari Grazia Gaspari (---.---.---.3) 8 novembre 2010 21:57

    Scusate, ma che palla con questo ex fascista. Ma Mussolini non era forse un ex socialista? Fini chiude il cerchio virtuale ritornando al socialismo :))))))

    Battute a parte, assistiamo a cambiamenti incredibili nella tecnologia, nella scienza, nelle comunicazione e ci meravigliamo se assistiamo a cambiamenti nella politica... Il mondo, le idee, evolvono concediamo a Fini e a fare Futuro se non altro una minima apertura di credito.
    Filippo, trovo quello che dici interessante e giusto. Mi piace pensarla come te

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