giovedì 22 febbraio - Laura Tussi

Faro di Roma. Riace. Musica per l’Umanità. Con intervista a Mimmo Lucano

In collaborazione con Fabrizio Cracolici, attivista di pace, videomaker e membro del direttivo provinciale Anpi Monza e Brianza, abbiamo scritto il libro “Riace, Musica per l’umanità” con contributi di personalità importanti, tra cui Mimmo Lucano, Moni Ovadia, Vittorio Agnoletto, Alex Zanotelli e altri e grazie a Mimesis Edizioni.

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FARO DI ROMA

Un fondamento dei nostri contenuti: il grande partigiano e deportato francese Stéphane Hessel

Noi facciamo parte della rete internazionale ICAN – Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari, per il disarmo nucleare universale, organizzata in Italia nell’associazione PeaceLink, Disarmisti Esigenti e altre associazioni, in base all’appello del grande partigiano e deportato francese Stéphane Hessel: “Esigete un disarmo nucleare totale” e “La Nonviolenza è il cammino che dobbiamo imparare a percorrere”, moniti presenti in alcuni dei suoi bestsellers.

La rete internazionale Ican per il disarmo nucleare universale: un baluardo rivoluzionario per il mondo pacifista

La rete ICAN è stata insignita premio Nobel per la pace 2017 per promuovere il progetto storico del diritto internazionale: l’abolizione degli ordigni di distruzione di massa nucleari.

Dalla cittadinanza attiva al glocalismo con il borgo di Riace, paese dell’accoglienza tra culti e culture e generi e minoranze

Si proietta lungo tutto il XXI secolo la coscienza di appartenere, noi esseri umani, a un’unica universale identità terrestre, dimostrando che ogni parte del nostro mondo, del nostro “villaggio globale” è interdipendente, interrelazionale, intersolidale, ossia interculturale. L’invito del filosofo Edgar Morin a educarci a un’appartenenza terrestre universale e di solidarietà tra i popoli è il punto di partenza per un’ educazione alla cittadinanza globale e allo stesso tempo locale, come il borgo di Riace, che dà vita a una cittadinanza attiva e responsabile e capace di grandi trasformazioni in atto anche a livello mondiale, ossia le cosiddette sfide del Terzo Millennio per il diritto alla pace: la lotta alle povertà, il disarmo nucleare, la tutela del clima e dell’ambiente, per citarne alcune.

L’ingiustizia della vicenda Riace con la persecuzione al suo sindaco Mimmo Lucano

La vicenda Riace, quella di un Sindaco che per avere creato progetti concreti di interazione e di lavoro con i migranti, è stato messo in croce dalla giustizia come il peggiore dei mafiosi, pone all’attenzione dell’opinione pubblica molti interrogativi su un mondo alla rovescia: un mondo dove chi fa del bene invece di essere aiutato viene arrestato.

Non possiamo più ignorare questi interrogativi e questi dilemmi nel periodo in cui viviamo

Noi assistiamo al precipitare di ampi settori della popolazione italiana e mondiale sotto l’influenza di ideologie xenofobe e razziste e fasciste, e anche all’esaltazione del cattivismo dilagante, alla riemergenza del qualunquismo antiegualitario contrastanti nettamente con i contenuti della costituzione italiana antifascista.

Le leggi e la disobbedienza civile: Mimmo Lucano, un grande esempio di opposizione all’oscurantismo giudiziario

Le leggi devono sempre essere rispettate anche quando sono ingiuste? o la disobbedienza civile e la forza della nonviolenza possono ancora incidere nella nostra società, nel nostro contesto sociale, culturale, politico?

Riace e il sindaco Mimmo Lucano sono un modello di convivenza pacifica, nonviolenta, plurale e virtuosa per il territorio

Lo documenta Il volume “Riace, Musica per l’Umanità”, Mimesis Edizioni, che raccoglie le considerazioni sul caso Riace di intellettuali che non smettono mai di raccontarci ciò che è stato nella memoria storica della nostra terrestrità, figure che si sono contraddistinte per l’impegno civile, da Moni Ovadia a Vittorio Agnoletto da Alex Zanotelli a Marino Severini da Adelmo Cervi a Alessandro Marescotti e propone l’intervista esclusiva al protagonista indiscusso di questa vicenda: Mimmo Lucano.

L’adagio “prima l’umanità, prima le persone” contro ogni fascismo

Il nostro libro |”Riace, Musica per l’umanità” propone un sottotitolo, uno slogan positivo “prima l’umanità, prima le persone” che vuole contrapporre la nuova cultura della pace del XXI secolo al rischio imminente di una deriva parafascista, fascista, autoritaria e sovranista, suprematista e reazionaria dove i parafascisti, fascisti e sovranisti da Trump a Biden a Putin a Le Pen alla Brexit a Salvini a Meloni propugnano una subcultura individualistica e i disvalori del “noi” declinati al singolare come “io”, proponendo un singolo negativo, un uomo forte, con la U maiuscola, nelle parafrasi prima gli americani, prima gli italiani, prima i francesi, prima gli inglesi e così via.

Nel nostro pluriverso, Terra Madre, esiste una unica umanità derivante dall’universo e dai sistemi astrali 

Invece nel nostro villaggio globale, nel nostro pluriverso e universo mondo, esiste un’unica razza, quella umana, un’unica famiglia comune, una unica madre: la Madre Terra. Per questo ereditiamo l’adagio del grande pacifista e nonviolento Vittorio Arrigoni, barbaramente assassinato a Gaza.

Le emergenze minacciose che incombono sul genere umano intero e su tutti i figli della Terra e delle stelle 

Una unica, comune, presente e futura umanità su cui incombono tre minacce ed emergenze globali.

L’attività militare che vede la sua massima espressione nella guerra nucleare.

Il cambiamento climatico per le eccessive emissioni di gas serra di origine antropica nell’atmosfera

L’ingiustizia sociale e globale dove l’uno per cento della popolazione detiene il restante 99 per cento dei beni comuni dell’umanità.

La violenza strutturale, come afferma Galtung, origine di tutto il male

Come afferma convintamente il comboniano padre Alex Zanotelli è significativo legare il premio Nobel per la Pace a ICAN, la campagna per il disarmo nucleare universale, con la campagna premio Nobel per la Pace a Mimmo Lucano, sindaco di Riace, paese dell’accoglienza.

La guerra nucleare porrebbe la parola fine all’umanità.

Ma anche le politiche antimigranti di Stati Uniti, Europa e Italia porteranno gli essere umani a annientarsi a vicenda. Invece Riace e l’abolizione del nucleare apporterebbero un rifiorire della nostra comune, presente e futura umanità.

Le armi e l’energia nucleare sono parte della violenza strutturale che permea il nostro Pianeta

Le armi nucleari proteggono un sistema mondiale ingiusto dove 3 miliardi di persone vivono con due dollari al giorno e 821 milioni soffrono la fame.

Le migrazioni forzate: sperequazione violentista

Le migrazioni forzate sono una emergenza e un dramma perché il mondo ricco non vuole accogliere i migranti, dopo aver creato le condizioni, con le guerre, lo sfruttamento, l’oppressione, i disastri ambientali, della loro fuga di massa dai Paesi d’origine, alla ricerca di assistenza, accoglienza, solidarietà nei nostri territori, in modo legale e sicuro. Invece l’Occidente risponde con l’oppressione e una politica di riarmo e una politica guerrafondaia. Le spese militari nel mondo crescono e alimentano miseria e pericoli per l’umanità, come il rischio di un’apocalisse nucleare.

Il rifiorire di un borgo semiabbandonato come Riace: esempio a livello mondiale 

Invece Mimmo Lucano ha accolto a Riace i migranti in modo intelligente e costruttivo facendo rifiorire un paese semiabbandonato dall’emigrazione consistente dei calabresi locali.

Solo accogliendo le vittime del sistema mondiale ingiusto potremmo avere un rifiorire della nostra umanità plurale e interculturale.

La campagna premio Nobel a Riace e al sindaco Mimmo Lucano diventi un esempio per tutti

Per questo ci auguriamo che la campagna premio Nobel a Riace e al sindaco Mimmo Lucano diventi un esempio per tutti.

Perché le migrazioni forzate sono certamente un drammatico problema, ma possiamo trasformarle in una vera e autentica e efficace risorsa per salvare tutti noi, una risorsa per salvare l’intera umanità dal tracollo e il nostro pianeta dal collasso.




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