mercoledì 24 marzo - Laura Tussi

Evento Libreria Il Mosaico - Essere bimbi (malati) a Gaza

Essere bimbi (malati) a Gaza. Una storia di umanità e resistenza.

Diretta Facebook - Data: Venerdì 26 Marzo 2021 ore 18

 

E’ uscito, nell’ottobre 2020 per Edizioni Q, il libro illustrato “Storia di una bambina farfalla di Gaza”, curato dall’infermiera bresciana Gianna Pasini e illustrato da Fogliazza (Gianluca Foglia).

Il libro racconta la storia di una bambina palestinese della Striscia di Gaza affetta da “Epidermolisi bollosa”, una malattia della pelle che colpisce numerose persone nella Striscia, assistiti dai volontari italiani del PCRF (Fondo per il soccorso medico per i bambini palestinesi), di cui l’infermiera bresciana oggi in pensione fa parte.

L'incontro, voluto e condotto dall'Anpi Tirano per voce di Fabio Panighetti, vedrà la partecipazione dell'autrice, del disegnatore, dell'editore e della giornalista Laura Tussi.

 

Recensione

Storia di una bambina farfalla di Gaza

I bambini ci insegnano a volare! Recensione di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici. Libro a cura di Gianna Pasini, con illustrazioni di Fogliazza e postfazione di Wasim Dahmash. Edito da Edizioni Q

 

Recensione di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici

Storia di una bambina farfalla di Gaza è un libro per bambini e adulti sensibili e impegnati nell'attualità di questo nostro triste presente. Il libello è a cura di Gianna Pasini, con le illustrazioni di Fogliazza e la postfazione di Wasim Dahmash, edito da Edizioni Q.

Un libro che mette a nudo quanto l’umanità sprofondi in un baratro di violenza e odio. Ma allo stesso tempo trasmette l’esistenza di un’altra umanità, vera e alternativa all'inferno di disperazione, che si mette in gioco per aiutare chi vive la malattia a Gaza, in Palestina dove la solidarietà fa parte della cultura di un popolo che lotta e soffre e sopravvive.

L’Epidermolisi Bollosa o EB è una malattia rara della pelle che comporta, una fragilità estrema e ipersensibilità del tessuto epiteliale di chi ne è affetto.

Immaginate un bambino che si ritrova nella condizione di non poter fare quasi nulla, in situazioni estreme e violente, dove imperversano le atrocità della guerra, soffrendo quotidianamente per le limitazioni e gli stati patogeni dovuti a questa terribile e rara malattia.

Questi bambini vengono chiamati “bambini farfalla” perché la loro pelle è fragile come le ali di una farfalla.

In occidente esistono casi di bambini farfalla che fortunatamente vengono assistiti e curati adeguatamente.

Il problema si aggrava quando questi bambini si trovano in luoghi poveri e martoriati da guerre e da violenza e da soprusi.

Loro, vivendo nella disgrazia, non hanno la fortuna di accedere a cure adeguate. Ricevono, quando possibile, cure tramite ONLUS che lavorano sul territorio di Gaza.

Storia di una bambina farfalla di Gaza non è solo un libro è un mezzo per sostenere PCRF - Palestine Children’s Relief Found Italia, una ONLUS che da anni aiuta il Popolo Palestinese e in modo particolare i suoi bambini a sviluppare progetti educativi e sanitari in una terra martoriata dall’odio, dalla guerra e da ogni forma di soprusi e violenze.

Gianna, la curatrice di questo libro è un’infermiera di Brescia che da anni si reca a Gaza per portare aiuto a queste "piccole stelle" e che ha pianificato il suo “post pensione” dedicandosi a questi bambini così speciali e fragili: bellissimi.

Una grande rete di solidarietà in Palestina che mostra "un altro mondo possibile" fatto di donne e uomini di Pace che con dedizione vogliono lenire i mali del mondo.

A queste realtà, nel 2012, si è unita la Fondazione “Vittorio Arrigoni” con mamma Egidia e Alessandra Arrigoni sorella di Vittorio che per la Palestina hanno dedicato e donato la propria vita.

Leggere in questo libro della solidarietà e dell’aiuto concreto al popolo Palestinese riempie il cuore e fa sentire tutti più appartenenti ad una realtà umana migliore, quella auspicata da Vittorio Arrigoni nel suo celebre adagio “Restiamo umani”.

Le parole della piccola Martina, l’esempio di Mahmoud Sarsak e ancora la storia di Fahed, Reema e Hazem piccoli grandi bambini o meglio piccole farfalline con un cuore tanto grande, sono tutto l’amore del mondo.

Le illustrazioni di Fogliazza donano all’opera quella genuinità e quella spontaneità che solo i bambini di tutto il mondo, e in particolare modo quelli di Gaza, sanno trasmettere.

Wasim Dahmash nella postfazione permette di comprendere il bene e il male e esprime con forza ed estrema e sensibile chiarezza che il Popolo Palestinese non merita l’indifferenza del mondo subissato dai poteri forti e dalla malvagità dei prepotenti.

Proprio per questo motivo consigliamo l’acquisto del piccolo e prezioso libro Storia di una bambina farfalla di Gaza: un libello per bambini e soprattutto per adulti impegnati, scritto per una causa nobile che invitiamo tutti a sostenere.

Questa recensione e questo Libro per tenere desta l’attenzione sulla questione palestinese e sul popolo Gazawi brutalmente sottomesso e di cui nessuno parla. I mass-media e i mainstream ortodossi tacciono le verità sulla Palestina.

Si tacciono le operazioni militari di Israele contro il popolo palestinese: un autentico stillicidio, un massacro, un genocidio.

Questo libro sulla frangia più indifesa e fragile della popolazione, i bambini e perlopiù affetti da una rara e grave patologia, è utile per mantenere desta l’attenzione su questo nostro segmento di storia contemporanea, questa guerra ininterrotta e infinita che si perpetua di generazione in generazione dal 1948. Le risoluzioni ONU in merito sono sempre state disattese e l’opinione pubblica è sempre più omertosa sulla questione palestinese perché vige il ricatto subdolo della retorica perversa di potere vantata e perpetrata dal governo di Israele.

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