venerdì 5 maggio - Doriana Goracci

Elezioni in Francia | Uomini e Donne, capre e voti

Un giovane amico francese a Marsiglia mi ha appena dato l'ok per pubblicare la sua foto con la molletta al naso, perché domenica prossima si va a votare. O no?

Sembra un brutto film prima della guerra, la guerra tra candidati in cui una signora ricorre all'odio di classe, all'odio di razza, all'odio di religione, per "vincere" la prossima domenica in Francia le elezioni, paese che sta proprio al nostro fianco: non è una bella sfida e non è un bel scegliere per il popolo che, ad esempio, aveva votato Melenchon.

E penso alle lotte delle donne per votare... era il 5 ottobre del 1944 e fu una marea in Francia. Votare è un diritto.

Eppure le capre hanno buona memoria, come asseriscono i ricercatori della Queen Mary University di Londra: "Riescono ad eseguire test di intelligenza, disegnati per le scimmie, e a ricordare le cose apprese a distanza di quattro anni. "

Con 4 voti, ripeto quattro, alla Camera dei Rappresentanti Usa, Trump è invece riuscito ad abolire e disfarsi per sempre della riforma sanitaria targata Barack Obama.

Credo di aver capito che forse se è notte potrò sparare a chi si avventura a casa mia, per nuocermi. Devo capire se posso munirmi solo di un mattarello, che non serve più a una legge elettorale e fare la pasta fatta in casa, di giorno.

C'è da avere paura a mettere in bocca qualsiasi cosa che non è stata modificata geneticamente, trattata artificialmente, rovinando la terra e il clima.

C'è da avere paura ma è necessario farsi coraggio, perché siamo un popolo in pace senza pace, per avere accettato in passato ogni più atroce elementare diritto alla vita e alla libertà della persona.

C'è da avere paura a fare i conti con costoro che continuano a manovrare il mondo a forza di paure e traffici, tangenti e disprezzo di ogni più elementare regola della convivenza tra i popoli.

"Caro Marziano, la raccomandazione è quella di conservare il territorio al meglio. Tutti hanno diritto di usufruirne perché è un dono."

Ce lo consiglia con affetto infinito, come fossimo le sue capre, Agitu Ideo, una splendida donna etiope che produce formaggi in Trentino, e legge un libro mentre i suoi animali pascolano. Chiama per nome tutte e 80 le sue capre e le carezza.

Doriana Goracci

Capranica 5 maggio 2017

 



5 réactions


  • beppe miceli (---.---.---.87) 6 maggio 19:59

    Agitu Ideo mi vendette uno dei suoi capretti (salvato dai macelli pasquali) nel marzo del 2014 
    Questa è la storia di Pilù, il capretto senza corna, così come la scrissi su Facebook corredandola con un album di foto (allego link dell’album fotografico su facebook) 
    https://www.facebook.com/media/set/...

    IL CAPRETTO PILU’, SALVATO E PORTATO IN AUTO AD ASSISI

    E’ una storia incredibile, nata quasi per scommessa. Due mie amiche mi segnalano di aver creato un evento col quale tentano di sottrarre alla morte il maggior numero possibile di capretti maschi destinati al macello. Decido di partecipare effettuando il versamento per il primo affido. 
    Giunge il giorno in cui si conclude l’evento ( 6 capretti salvati) e si deve provvedere alla loro consegna. Pearl Lauder si addossa anche l’incarico di effettuare il trasporto di tutti e sei i capretti fino a Reggio Emilia dove si incontrerà con Maria Grazia Trippitelli per consegnare i primi 4. Trascorrerà lì la notte per poi ripartire l’indomani mattina, il sabato, con Maria Grazia alla volta di Bologna dove ci saremmo incontrati anche con Patrizia Guerrazzi di Figline Valdarno. 
    Troviamo il tempo per recarci nel bar della stazione di servizio, sederci, e bere un caffè: giusto il tempo per conoscerci di persona e scambiarci le nostre impressioni. Foto di rito, abbracci, apposizione dei collarini e subito ognuno parte verso la propria destinazione. Peccato non poter stare un po’ più insieme ma i nostri capretti, fin troppo pazienti, belavano non appena separati ed abbiamo pensato che fosse più giusto riprendere il viaggio. 
    Passo per Firenze dove faccio salire la mia compagna e proseguo in direzione di Arezzo, Lago Trasimeno, Perugia, Assisi, Rivotorto d’Assisi dove si conclude il lungo viaggio del capretto Pilù.
    Rivotorto è un piccolo paesino situato nella piana umbra, proprio sotto Assisi, ai piedi del Monte Subasio. E’ famoso per il suo Santuario dove è stato ricostruito quello che viene chiamato il Tugurio, nel luogo esatto dove Francesco D’Assisi e i suoi primi compagni si stabilirono per pregare e meditare.
    La casa dove Pilù sarebbe andato a vivere, dista circa tre km da lì: un rurale nel mezzo dei campi, risistemato con grande amorevolezza e dedizione dall’interessamento di mia sorella e di mio cognato, facendolo rinascere dalle rovine in cui versava.
    Per l’occasione si sono ritrovati lì 5 dei suoi 6 figli assieme alla compagnia dei suoi 8 nipotini, del pastore bernese Bea(trice) e di 4 gatti curiosi ma guardigni. 
    Bea ha immediatamente familiarizzato, sollevandoci dalle molte preoccupazioni vista la sua esuberanza e la sua mole non indifferente.
    Pilù è andato a vivere nella terra che calpestava frate Francesco, godendo delle stesse albe, dei tramonti, dei canti, dei profumi, dei silenzi profondi e assoluti. 
    Siamo felici che ciò sia potuto succedere perchè il suo essere stato salvato dal macello possa servire da stimolo per i bambini dei miei nipoti che lo frequenteranno e che ne parleranno a scuola ai loro compagnetti di classe, perchè cessino le distinzioni fra animali da mangiare e quelli da accarezzare. 
    Ringrazio Maria Grazia Trippitelli e Pearl Lauder anche da parte di mia sorella, dei suoi figli e dei suoi nipotini per questa loro iniziativa che sta illuminando il cuore di moltissime persone. Ma il ringraziamento vero e fondamentale va a mia sorella Maria Rosaria che da oggi in poi si prenderà cura di Pilù. Ti abbraccio forte, sorella mia.


    • Doriana Goracci Doriana Goracci (---.---.---.160) 6 maggio 20:10

      ho letto ora che il Goat yoga è una fattoria nella valle di Willamette, nell’Oregon e la proprietaria, Lainey Morse, pensa di aver trovato un connubio perfetto per le persone e le sue docili e socievoli capre nane nigeriane che vivono all’aperto nei prati della fattoria e amano interagire con gli esseri umani: Pet therapy e ci vengono anche da centinaia di chilometri. Sono ben felice Beppe di stimolare questo tipo di ricordi VERI ed esperienze "animalesche", grazie...e scrivi anche tu, ci fa bene.


  • pv21 (---.---.---.50) 7 maggio 19:37

    Quali FUFFE >

    Stando ai sondaggi, al M5S mancano ancora 2-3 milioni di voti per raggiungere quel 40% che, come da Italicum, assegna la maggioranza assoluta dei seggi (340) della Camera dei Deputati.

    RISULTA altresì che sono oltre 1 milione i giovani di età compresa tra i 16 e i 18 anni e che altri 4 milioni non arrivano ai 25 compiuti.


    ECCO allora che B GRILLO, scopertosi paladino dei “pieni diritti politici”, promette di abbassare l’età oggi prescritta per esercitare la capacità elettorale attiva.

    Spiega. Visto che sono gli interessati utilizzatori di parti sostanziali dell’agenda di governo (istruzione, occupazione, ..) anche ai 16enni e ai 21enni va riconosciuto il diritto di far parte dei due elettorati.

    Incidentale è il fatto che queste classi d’età già oggi sono il principale bacino di riferimento del M5S?.


    Per certo proprio Grillo sa bene che, come da suo “non Statuto”, bisogna essere già maggiorenni per iscriversi al Movimento.

    Di più.

    Allo stesso modo una  delle altre forze politiche, annotato che gli ultra 50enni vantano una pluridecennale conoscenza e pratica della politica e dell’affidabilità dei suoi esponenti, potrebbe desumere che hanno tutta la capacità e, quindi, il diritto di esprimere 3-4 preferenze (invece di 2).


    Ergo.

    Tutto “giova” quando tira aria di elezioni. E non è Tutta colpa di Carosello se anche in politica piovono slogan e spot ….


    • Doriana Goracci Doriana Goracci (---.---.---.203) 8 maggio 00:05

      non ho capito quasi niente di quello che ha scritto e perchè l’ha scritto appresso a questo mio post e non capisco perchè le sto rispondendo ma mi sembrava scortese non farlo


    • pv21 (---.---.---.12) 8 maggio 18:27

      Antefatto >

      FOCALIZZARE le paure della gente oppure blandire speranze e aspettative di riscatto sono i due modi più in uso per puntare allo stesso obiettivo. Il maggior consenso (voti), comunque ottenuto, vale sempre la partita.

      Tradotto: le elezioni in Francia confermano 2 cose.


      Il “valore” di una proposta politica dipende dal grado di appeal degli slogan.

      Secondo. Quando i problemi restano a lungo irrisolti, subentra la frustrazione e si cerca un’alternativa alle formule già sperimentate.

      COSI’ si dà spazio alle promesse dei “nuovi” paladini. Come sanno “eccitare” gli animi, magari saranno capaci di cambiare la situazione.


      PS a proposito di molletta al naso. Sono stati quasi 5 milioni (15%) i francesi che al ballottaggio hanno deposto nell’urna scheda bianca o nulla.

      Saluti …


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