mercoledì 22 luglio - Marco Barone

Dopo la telefonata Trump-Al Sisi, il parlamento egiziano autorizza l’esercito ad entrare in Libia

È stata la prima seduta segreta di questa legislatura del parlamento egiziano. Seduta che segue alla telefonata tra Trump ed il dittatore Al Sisi.

Il Parlamento egiziano ha autorizzato l'esercito egiziano ad entrare in Libia, cosa che era stata richiesta dal parlamento libico. Ricordiamo che l'Egitto ha fatto già una importante esercitazione militare alle porte della Libia e dopo che Al Sisi ha dichiarato Sirte come la zona rossa, il rischio di una guerra contro la Turchia per contrastare il governo di Tripoli è elevato. 
 
Va detto che in Egitto vige una dittatura ed il mandato del Parlamento è solo fumo negli occhi, era scontata l'autorizzazione ad intervenire in Libia stante il fatto che questo era il volere del generale Al Sisi in un Paese retto da una dittatura militare, tanto che ora i militari possono anche candidarsi alle elezioni, d'altronde se il presidente egiziano ha preso il potere con un colpo di stato, viene solo da ridere pensare che in Egitto possa minimamente parlarsi di democrazia. Buffonate.
 
Intanto, con queste buffonate, la situazione è ad alta tensione. L'esercito egiziano entrerà in Libia come elemento di pressione contro la Turchia. Bisogna vedere fino a dove si spingerà, la zona rossa è Sirte. Il via libera formale del parlamento egiziano è arrivato come detto dopo la telefonata tra Trump, che sostiene la dittatura egiziana, ed Al Sisi. Dopo i rispettivi ed immancabili elogi i due capi si legge nel comunicato hanno concordato di stabilire un cessate il fuoco in Libia e di non ingigantire la situazione in modo da promuovere il dialogo e raggiungere soluzioni politiche. Promuoveranno il dialogo in modo muscolare, con l'esercito. Al solito loro.
mb



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