martedì 25 ottobre - Riccardo Noury - Amnesty International

Crimini di guerra in Etiopia, l’Onu proroga il mandato degli osservatori

Il Consiglio delle Nazioni Unite sui diritti umani ha deciso di estendere il mandato della Commissione internazionale di esperti in materia di diritti umani in Etiopia, che potrà dunque continuare a monitorare e a documentare pubblicamente i crimini di diritto internazionale in corso nello stato africano, raccogliendone e conservandone le prove.

Questa decisione dovrebbe riaccendere una piccola speranze nelle vittime delle violazioni dei diritti umani, che da tempo attendono verità, giustizia e riparazione.

Tutto questo è tanto più vero per quanto riguarda il conflitto in corso ormai da quasi due anni, con rare pause negoziali, nel nord dell’Etiopia: un conflitto brutale, nel corso del quale le forze armate dell’Etiopia, affiancate da quelle dell’Eritrea, hanno commesso crimini di guerra nei confronti della popolazione civile del Tigray tra cui stupri sistematici.

I gruppi armati tigrini, a loro volta, sono accusati di gravi crimini di diritto internazionale.

Di fronte all’impossibilità, da parte della giustizia nazionale, di individuare e punire i responsabili di tali crimini, l’unica strada possibile è quella che coinvolga i meccanismi internazionali sui diritti umani e quelli giudiziari.

 




Lasciare un commento