martedì 9 marzo - Riccardo Noury - Amnesty International

Covid-19, salgono a 17.000 i decessi tra gli operatori sanitari nel mondo

Amnesty International, Public Services International e Uni Global Union hanno pubblicato un’analisi secondo la quale almeno 17.000 operatori sanitari sono morti di Covid-19 nell’ultimo anno in 70 paesi: uno ogni 30 minuti.

Le tre organizzazioni hanno analizzato i dati messi a disposizione da governi, sindacati, stampa e organizzazioni della società civile. Tuttavia, è probabile che queste cifre siano ampiamente sottostimate, considerato che molti governi non hanno raccolto dati ufficiali o lo hanno fatto solo in parte.

Le condizioni di lavoro non sicure e l’assenza di dispositivi di protezione individuale hanno causato soprattutto nella prima fase della pandemia enormi problemi per gli operatori sanitari di tutto il mondo. Ma in molti paesi la mancanza di attenzione nei confronti degli operatori socioassistenziali resta costante.

Negli Usa, almeno 1576 operatori delle case di cura sono morti di Covid-19. Nel Regno Unito, 494 operatori socioassistenziali sono morti nel 2020 e i dati forniti dal governo mostrano una probabilità di tre volte superiore di decesso per Covid-19 tra gli operatori di case di riposo e comunità rispetto alla popolazione attiva generale. In Italia, il totale è di 407.

Le tre organizzazioni hanno chiesto di agire con urgenza per velocizzare la vaccinazione di milioni di operatori sanitari in prima linea in tutto il mondo. Nonostante questi dati spaventosi, le disuguaglianze nell’accesso al vaccino a livello globale hanno fatto sì che in più di 100 paesi non sia ancora stato vaccinato neanche un operatore sanitario.

 

 




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