giovedì 4 marzo 2010 - Francesco Piccinini

Corte di Giustizia UE condanna l’Italia per i rifiuti campani. La colpa è, anche, dei giornalisti

 
Rifiuti che spariscono per essere stipati nelle discariche costruite – da un giorno all’altro - su terreni che, fino a poco prima, ospitavano coltivazioni agricole. Cumuli di “ecoballe” stipati al sole, con il percolato – il liquido che si forma dalla decomposizione dei rifiuti – che scivola nero e puzzolente nel terreno, raggiunge i canali e irriga i campi che si trovano a pochi metri dalle discariche. Gli italiani davanti allo “schermo magico” ascoltano le falsità dei Tg mentre mangiano pomodori, lattughe e olio al percolato e applaudono al “miracolo”.
 
Le colpe sono chiare ed evidenti. C’è la colpa del Governo di aver preteso di nascondere 55mila tonnellate di rifiuti, spostandoli dalle strade alle campagne. C’è la colpa della Regione Campania che non è mai riuscita a dotarsi di un piano di smaltimento rifiuti. C’è la colpa dell’informazione: di tutti i giornalisti (tranne due) che il 18 luglio, nella sala della Prefettura di Napoli, si levarono in piedi ad applaudire il Presidente del Consiglio invece di chiedere dove fossero finiti i rifiuti.
 
 
Un Governo che sposta i rifiuti dalle strade e li stipa in uno dei cuori pulsanti della sua agricoltura nazionale non può pretendere di farla franca. Ci sono cittadini, giornali, associazioni che da mesi, anni, portano avanti una lotta affinché tutti siano informati su quanto successo in Campania. Una galassia di Don Chichotte, uomini e donne lasciati da soli dai mezzi d’informazione, giovani e anziani inascoltati. Istanze di cittadini taciute pur di non scontentare il politico di turno.
 
Ma come si può tacere davanti ad un tuo concittadino che vede il suo territorio devastato? Fin dove può arrivare la piaggeria? Si possono vendere la propria dignità e il futuro dei propri figli al mercato della politica?
 
Questa maggioranza ha costruito la sua vittoria elettorale su un’emergenza rifiuti che non è stata risolta. Lo stesso capo della Protezione Civile – Guido Bertolaso – ha costruito le sue fortune sulle immagini che lo ritraevano a pulire le strade della città, mentre la sua vice era indagata per illeciti nel ciclo di smaltimento rifiuti. I mezzi di comunicazione hanno retto il gioco, i telegiornali hanno mostrato le immagini di una città pulita, abbandonando qualsiasi spirito critico e qualsiasi etica professionale. La Corte di Giustizia ha constatato che l’Italia “non ha adottato tutte le misure necessarie’’ allo smaltimento dei rifiuti nella regione Campania.
 
Si legge nella sentenza: "Non avendo creato una rete adeguata ed integrata di impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti nelle vicinanze del luogo di produzione e non avendo adottato tutte le misure necessarie per evitare di mettere in pericolo la salute umana e di danneggiare l’ambiente nella Regione Campania, l’Italia è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza della direttiva rifiuti’’.
 
Si pone, inoltre, un altro problema, questo di natura economica. La Campania non avrà accesso ai fondi comunitari dopo l’avvio della procedura d’infrazione. Si tratta, secondo dati della Regione, di circa 500 milioni di euro, di cui 300 della programmazione 2007-2013 e i restanti dei sette anni precedenti, destinati al settore dei rifiuti e bloccati a Bruxelles da giugno 2007. Il che significa che lo Stato italiano vedrà accrescere il suo debito di 500 milioni di euro, e, quindi, i contribuenti italiani dovranno pagare di tasca propria i fallimenti di questa amministrazione.
 
Quali sono, quindi, i meriti di questo Governo? Chi si è arrogato il diritto di dire che il problema era stato risolto? Chi ha fatto da gran cassa?
 
“Siedi sulla riva del fiume e aspetta che il cadavere del tuo nemico passi”. Il mio nemico sta passando lungo un fiume di monnezza creato dall’inadeguatezza di una classe dirigente. La sentenza non lascia spazio a scuse: “Né l’opposizione della popolazione, né gli inadempimenti contrattuali e neppure l’esistenza di attività criminali costituiscono casi di forza maggiore che possono giustificare la violazione degli obblighi derivanti dalla direttiva e la mancata realizzazione effettiva e nei tempi previsti degli impianti”.
 
La puzza della monezza si è levata alta fino a giungere a Bruxelles mentre a Napoli nessuno ha sentito o visto nulla.
 
 


13 réactions


  • Damiano Mazzotti Damiano Mazzotti (---.---.---.70) 4 marzo 2010 14:17

    La maggior parte dei giornalisti italiani sarebbe da rottamare...

    Ci vorrebbe un grande ricambio generazionale...

    E tanto che ci siamo, richiediamo un bel commissario europeo per l’ambiente per almeno 10 anni


  • Marvin Marvin (---.---.---.242) 4 marzo 2010 14:30

    La dignità e la salute dei cittadini vesuviani vengono massacrate ogni giorno, hanno istituito due discariche, e attraverso la malapolitica, il malaffare, la prepotenza, l’arroganza e la sopraffazione, viene perpetrato quotidianamente l’assassinio di una terra e dei suoi aspiranti cittadini, inermi perchè deboli e per questo sudditati contro la loro volontà.
    Nella Bibbia si legge "Maledetti voi....", per ora caro Signore, questa maledizione sta colpendo i più deboli e indifesi. Ci sarà mai la Tua giustizia qui ed ora? Se puoi accogli la nostra preghiera di vesuviani in lotta.

    La preghiera del vesuviano in lotta.
    Papi nostro che vivi ad Arcore, sia dimenticato il Tuo Nome, finisca il tuo
    Impero, non sia fatta più la Tua volontà, come ora avviene sui media, al
    Governo e in Parlamento. Rimetti, come noi rimettiamo il poco cibo che
    ingoiamo, riprenditi i miasmi e le tue discariche, come noi ci riprenderemo la nostra dignità, non ci indurre all’astensione, ma liberaci dal percolato.
    Amen.
    (by Marvin)

    Quelli che non voteranno alle prossime elezioni Regionali in Campania perchè.......

    I politicanti degli ultimi decenni:

    hanno aperto per la seconda volta una discarica a ridosso delle abitazioni dei paesi confinanti con il parco nazionale del Vesuvio, massacrando così le popolazioni residenti.

    Non hanno mai realizzato il sistema fognario nelle cittadine della provincia di Napoli, nonostante abbiano speso milioni di euro.

    Hanno sperperato ingenti risorse finanziarie per realizzare opere inutili e i cui lavori sono durati decenni.

    Hanno tenuto sotto ricatto i loro elettori promettendo favori e lavoro, approfittando della cronica mancanza di prospettive lavorative per i disoccupati.

    Hanno curato sempre e solo interessi personali e dei loro lacchè, arricchendosi con ogni mezzo, come consulenze strapagate e appalti pilotati.

    Per cambiare la politica non occorrono nuovi politici ma una nuova coscienza civica dei cittadini.

    Il processo di partecipazione attiva alla vita civile richiede sacrifici e tempo, ma sembra l’unica strada per uscire da questo inferno.

    La Casta è Casta diceva Totò, e va sempre rispettata, anche quando non è casta.
    La Destra e la Sinistra sono solo le direzioni da far assumere al didietro mettendosi piegati, a seconda del risultato uscito dalle urne. Io mi astengo sempre dal voto, mi affido alla sorte, almeno quando gli eletti mi faranno il servizio non maledirò il giorno in cui li ho votati.


  • maurizio carena maurizio carena (---.---.---.230) 4 marzo 2010 17:25

     Che io ricordi gli unici servizi decenti sulla "rifiutopoli" campana furono quelli apparsi sul Manifesto, con nomi, numeri, societa’. Il resto dei mainstream, dal Corsera a Repubblica a Panorama fu, a parte rare eccezioni, un vomitevole coro di supporter governativi che semplicemente usurpavano la qualifica di "giornalisti" e imbonivano l’opinione pubblica con menzogne a ripetizione.
     I gazzettieri di regime raggiunsero il culmine del loro sporco lavoro in occasione delle manifestazioni popolari contro i nuovi inceneritori ("zone militari"), difendendo un regime che manda gli sbirri a manganellare manifestanti inermi, invece di fare fronte comune con le vittime e unirsi nella denuncia contro un regime corrotto e disonesto che per implementare le sue politiche deve usare prima i manganellatori di stato.
     

     Sono daccordo con la tua classifica delle colpe, sebbene invertita.
     Mi spiego: non mi stupisco che un regime di corrotti, pregiudicati, mafiosi e speculatori come quello dello psiconano usi la politica come mezzo per aumentare la propria ricchezza.
     Molto piu’ grave invece e’ che il giornalismo in Italia stia regredendo a livelli di servilismo e cialtroneria degni dei peggiori regimi totalitari.
     Molto piu’ grave e’ che per fare il giornalista si debba avere il permesso di stato e poi si debba fare l’ufficio stampa di qualche "editore" che usa l’informazione come una pistola per far fuori gli avversari.
     Molto piu’ grave e’ che si possa vendere il proprio silenzio "davanti al tuo concittadino che vede il suo territorio devastato". E lo si fa per soldi, solo per soldi, il valore supremo della nostra societa’ e anche del cosiddetto giornalismo.
     
     Quindi le colpe non sono solo del regime. Che un governo ladro faccia il ladro e’ nell’ordine delle cose.
     Che la maggior parte dei giornalisti italiani tradisca il proprio lavoro, i propri lettori e la propria anima, questo lo trovo molto piu’ grave e inaccettabile. Immorale direi. Per questo trovo azzeccato il titolo che hai dato al tuo pezzo.

     Il titolo e anche l’ultima frase.
     Perche’, punto centrale, se in Campania la gente si fosse mobilitata di piu’, se avesse alzato la voce di piu’, molto di piu’, se si fosse incazzata molto molto di piu, senza attendersi nulla dalla propaganda di regime o dal regime stesso, allora forse il nano, il bertoladro, la camorra e la giunta bassolino non sarebbero riusciti a fare il disastro che stanno facendo. Disastro condannato in sede europea di cui e’ responsabile il regime ma che (specie di nemesi della monnezza) pagheranno quelli che l’hanno legittimato in cabina elettorale.
     Per questo credo che la responsabilita’ piu’ grande, persino maggiore dei giornalisti, ce l’abbia il popolo campano o almeno quella parte che non si e’ ribellata, che non si e’ opposta, che non ha detto BASTA al sistema. Quella parte che e’ restata col culo davanti alla Tv.
      Tu mi dirai che nel sistema ci sguazzano un po’ tutti. E’ vero. Tu mi dirai che se si deve sgobbare 10 ore al giorno non c’e’ tempo per la rivoluzione. Vero.
      Ma credo che finche’ gli italiani continueranno a seguire calcio, sanremo e grandi fratelli e pensare solo a fare soldi e sbattersene di cio’ che gli accade intorno, nulla cambiera’e la catastrofe sara’ inevitabile.
     
     L’Italia e’ in declino sotto quasi ogni punto di vista. prosperano solo ignoranza ed egoismo.
    L’ignoranza dovuta principalmente ad un sistema di propaganda con pochi eguali al mondo.
    L’egoismo di un Paese sempre piu’ gretto e razzista. Un Paese che fa orrore.

     Quell’egoismo che ci fa pensare a un Balotelli come a un "negro di merda".

     Quell’ignoranza che ci impedisce di capire il nesso che c’e’, per fare solo un esempio, tra le mignotte che lo psico nano si fa recapitare a villa Certosa coi voli di stato e i poveri cristi di Acerra che crepano di leucemia e linfoma.

     E poi c’e’ qualcuno che, invece di avere il sangue agli occhi, va ancora a votare. Eh si perche, prima di farci crepare di cancro grazie ai loro inceneritori e alle loro "ecoballe", dobbiamo anche votarli, i bastardi! E domani si ripetera’ lo stesso col nucleare, perche’, come diceva Jefferson, un popolo ignorante e libero e’ una cosa che non e’ mai stata ne’ sara’ mai. Scusa l’intervento forse troppo lungo.Come alcuni miei pezzi.

    saluti.

     
     


  • Francesco Piccinini Francesco Piccinini (---.---.---.123) 4 marzo 2010 18:13

    Ci vorrebbe davvero un ricambio ma non penso sia solo un problema d’anagrafe


  • Francesco Piccinini Francesco Piccinini (---.---.---.123) 4 marzo 2010 18:14

    La casta va derisa con un pernacchio, come diceva Eduardo :)
    http://www.youtube.com/watch?v=gkrn...


  • Francesco Piccinini Francesco Piccinini (---.---.---.123) 4 marzo 2010 18:16

    >Scusa l’intervento forse troppo lungo.Come alcuni miei pezzi.

    Touché :)

    Concordo sul fatto che siano i cittadini a doversi ribellare e penso anche che bisogna che la smettiamo di cercare degli "eroi" che portino avanti le nostre istanze, siamo noi, tutti, a doverci riprendere i nostri spazi di partecipazione!


  • (---.---.---.206) 4 marzo 2010 19:35

    Hai fatto "piazza pulita" di giornalisti al soldo !


  • CogitoergoVomito (---.---.---.184) 4 marzo 2010 22:34

    La mia terra è una puttana pronta a tutto.
    Tollera il sangue. Ama il buio. Sfida la pioggia.
    Ha ancora i segni dell’ultima violenza ma non urla.
    Qualcuno ogni tanto passa, la sputa in faccia, e se ne fuje.
    Qualcun altro invece viene, senza guardarla negli occhi e se la sbatte.
    Qualcun altro invece la illude, parlandole d’amore, ma poi si scopa sempre le altre.


  • Francesco Piccinini Francesco Piccinini (---.---.---.123) 5 marzo 2010 09:28

    Volevo mettere i puntini sulle i :)


  • Francesco Piccinini Francesco Piccinini (---.---.---.123) 5 marzo 2010 09:29

    Grazie per le tue parole! Mi fanno capire i tuoi sentimenti e la tua rabbia


  • Valeria (---.---.---.114) 5 marzo 2010 10:47

    Grande articolo e grandi commenti.
    Grazie.


  • Francesco Piccinini Francesco Piccinini (---.---.---.123) 5 marzo 2010 11:27

    Grazie mille!


  • Ettore Scamarcia eptor10 (---.---.---.13) 11 marzo 2010 14:40

    Incredibile, da terra di cultura a terra di monnezza in pochi anni. Qualcuno dovrà saldare il conto con la giustizia per questo, e in fondo sappiamo anche chi.

    Ps: Il pernacchio è geniale, ma da solo non basta più.


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