giovedì 10 settembre - Damiano Mazzotti

Come ripartire quando le cose vanno male

Steve Kamb è un formatore e una persona polivalente, che ha pubblicato un libro molto utile: "How to try again. Il metodo per ripartire quando le cose vanno a rotoli" (www.onedizioni.it, 2026, 283 pagine, euro 17,90).

Questo libro esamina bene il cambiamento, ben sapendo che "Cambiare è davvero molto difficile" (introduzione). Esamina "il nostro rapporto con il fallimento, che deve essere risanato". Si tratta di una cosa semplice, ma molto difficile da fare. Nessuno di noi è un fallito: ognuno di noi è una persona che ha "fallito in qualcosa" (p. 18).

Purtroppo esiste il fenomento del bias della negatività, ma se ben gestito ci può aiutare: tutti noi "ci soffermiamo sulle cose brutte che possono accadere piuttosto che su quelle belle" (p. 24). Si tratta di un meccanismo di sopravvivenza che ci permette di esaminare meglio le varie situazioni che ci creano problemi.

Non parliamo quasi mai nel nostro fallimento, per paura di segnalare "un difetto caratteriale e una mancanza morale". Ma il fallimento "è l'esperienza umana più comune, a parte respirare e lamentarsi del traffico" (p. 25). Sicuramente "non ne parliamo mai, perché la vergogna e il senso di colpa sono emozioni molto potenti". La paura del fallimento è troppo potente.

Comunque Kamb è molto onesto: "La realtà era che la maggior parte del mio successo era fuori dal mio controllo. Sono nato nel posto giusto al momento giusto, con un patrimonio genetico sano, da genitori benestanti e senza problemi di salute cronici. Avevo anche una malsana voglia di avere successo e competere" (p. 252). La vita è imperfetta o perlomeno non è mai o quasi mai, quel genere di faccenda di cui discutono nelle varie scuole e nelle varie università.

In conclusione bisogna semplicemente "apprezzare la bellezza della vita imperfetta, impermanente e incompleta" (p. 253). Niente è mai durato per sempre e nella società di oggi quasi niente dura per molto tempo. Oltretutto, in molti casi, se le cose non funzionano bene, bisogna semplicemente riprovare, in modi differenti o leggermente differenti.

 

Steve Kamb è un formatore, un imprenditore e uno scrittore specializzato nel miglioramento personale, che ha pubblicato per "The Wall Street Journal", "The Washington Post" e "Time". Inoltre ha collaborato con Google, Facebook e la Vanderbilt University. Nel 2009 ha fondato www.nerdfitness.com, una community digitale che aiuta le persone a cambiare le proprie abitudini. Per approfondimenti: https://stevekamb.com

 

Nota tecnica - La traduzione, la revisione e l'impaginazione è opera di una società di Bologna: www.edimill.it.

Nota curiosa - "Mi chiedo perchè quando pianifico un percorso con troppa attenzione, tutto va a rotoli, mentre se procedo alla cieca nella beata ignoranza, puntando in una direzione immaginaria, riesco a cavarmela senza problemi" (John Steinbeck, Viaggi con Charley alla ricerca dell'America).

Nota aforistica - In moltissimi casi "La vita è uno sport di squadra" (Kamb, p. 281); Alcune persone hanno la capacità ed "il coraggio di riconoscere il momento giusto" (Seneca); Per essere precisi, si può affermare che "Non siamo dei falliti, siamo esseri umani che hanno fallito in qualcosa" (Kamb).



2 réactions


  • Damiano Mazzotti Damiano Mazzotti (---.---.---.23) 10 settembre 16:34

    "Non esiste un problema così grave da non poter essere peggiorato".

    Chris Hadfield, astronauta


  • Damiano Mazzotti Damiano Mazzotti (---.---.---.33) 11 settembre 09:36

    Negli Stati Uniti esiste il Museum of Failure, un museo itinerante creato dallo psicologo Samuel West. Tra i moltissimi fallimenti, frodi e flop capitalistici segnalo la costosa nave da guerra del re svedese Gustavo II, che dopo molti ritardi affondò dopo 50 minuti dal varo. E non si può non segnalare la storia della Hooters Air, compagnia aerea fondata da chi produceva ali di pollo fritte...

    Auguroni a tutti i grandi imprenditori molto avventurosi...


Lasciare un commento