giovedì 31 gennaio - Marco Barone

Come l’Egitto continua a prendere in giro il mondo: "I diritti umani una priorità". E la Francia ne è complice

Nel momento in cui si inclina, a parole, parte del rapporto tra Italia ed Egitto,si infila la Francia,che in questo momento, vede il proprio governo essere contrapposto a quello italiano.Scontri tra poteri, interessi economici.

Sono stati ben 32 gli accordi firmati lunedì 28/1/2019 durante il forum di investimento economico, co-ospitato dal Ministero degli investimenti e della cooperazione internazionale e dalla Camera di commercio e industria francese in Egitto (CCFE). Gli accordi comprendono protocolli di cooperazione, memorandum d'intesa, dichiarazioni d'intenti e contratti d'investimento con investimenti nei settori delle energie rinnovabili, trasporti,salute, protezione sociale, approvvigionamento, imprenditorialità, telecomunicazioni, PMI, tecnologia automobilistica e responsabilizzazione delle donne.Interessante sottolineare quello che ha dichiarato Al Sisi, al potere per mano del colpo di stato del luglio 2013, legittimato da gran parte dei Paesi democratici, come l'Italia, e l'Egitto e non solo.
 
Ha dichiarato che i colloqui tra Francia ed Egitto hanno anche incluso i diritti umani, e che vi è stata una conversazione positiva sul punto, tra i due Paesi. "Ho affermato che l'Egitto è molto appassionato di questi principi e valori che sono ampiamente affermati a livello globale come parte principale degli sforzi". Da stropicciarsi gli occhi.
Ha affermato il militare egiziano al capo del governo egiziano che "Le istituzioni della società egiziana con tutte le loro forme esecutive, legislative, giudiziarie e civili, esercitano sforzi per sviluppare il sistema di protezione dei diritti umani". Ha sottolineato altresì che vi è la necessità di affrontare le questioni dei diritti umani in modo completo perché tutti questi diritti si intrecciano e si completano a vicenda. Il diritto alla vita, alla sicurezza, alla libertà di opinione, all'espressione e allo sviluppo, compreso il cibo, l'assistenza sanitaria, l'istruzione e una casa dignitosa sono tutti diritti considerati prioritari per l'Egitto.
 
Da stropicciarsi nuovamente gli occhi. Ma stiamo parlando dell'Egitto dove Giulio Regeni è stato massacrato? Stiamo parlando dell'Egitto dove migliaia di oppositori politici vengono arrestati solo perché parlano di diritti umani? Dell'Egitto dove se in una università un ragazzo abbraccia una ragazza, questa viene espulsa dall'università? Dell'Egitto dove è stato prorogato lo stato di sicurezza e presunti terroristi vengono ammazzati senza mezzo processo? Dell'Egitto dove chi difende i diritti umani, proprio quelli che Al Sisi dice di volere nel suo Paese, facendosi bello agli occhi dei francesi, viene trattato e considerato come un terrorista? Sì?
 
Parliamo dello stesso Egitto? O esistono due Egitto diversi? Due mondi, due dimensioni spazio temporali diverse? Perché qui qualche dubbio emerge. E comunque complimenti alla Francia. Gli ideali di libertà, uguaglianza e fratellanza, ve le siete messi ancora una volta sotto i piedi. Ma noi italiani, d'altronde, non possiamo dare lezioni ai francesi, per come i nostri governi si sono comportati e si stanno comportando sul punto. 
mb



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