martedì 29 ottobre - Riccardo Noury - Amnesty International

Cile, in partenza la missione d’indagine di Amnesty International

Pestaggi e torture, violenze sessualipoliziotti che sniffano cocaina prima di andare all’assalto dei manifestanti. Negli ultimi giorni dal Cile sono arrivate denunce terribili, anche sui canali aperti da Amnesty International per segnalare violazioni dei diritti umani.

Immagini e denunce da verificare, ovviamente, anche se alcuni filmati paiono lasciare pochi dubbi.

Quello che è certo è che i morti sono 18, cinque dei quali uccisi dalle forze di sicurezza durante le manifestazioni contro il carovitaLe persone arrestate sono oltre 2600 e i feriti a venerdì erano 584, 245 dei quali con colpi d’arma da fuoco.

Ci sono tutti i motivi per svolgere indagini sul posto. Quelle che dovrebbero fare le autorità, ma difficilmente le faranno, anche se è stato annunciato un nuovo governo.

Amnesty International sta inviando pertanto una missione in Cile per indagare sulle violazioni dei diritti umani e su eventuali crimini di diritto internazionale commessi dalle forze di sicurezza nel contesto dello stato d’emergenza e del coprifuoco, quest’ultimo sospeso ieri.

Oltre all’hashtag Twitter, restano aperti altri due canali per le segnalazioni, che possono essere inviate via Whatsapp al numero +52 55 6217 0608 o all’indirizzo di posta elettronica crisisamericas@amnesty.org

 
 



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