martedì 28 luglio - Riccardo Noury - Amnesty International

Cile, il governo dialoghi coi prigionieri mapuche in sciopero della fame

Amnesty International ha inviato una lettera aperta al presidente del Cile Sebastián Piñera, esprimendo preoccupazione per la situazione di 27 detenuti mapuche in sciopero della fame nelle prigioni di Temuco, Angol y Lebu.

Uno di loro, Celestino Córdova, non assume cibo ormai dal 4 maggio.

“Invece di disinteressarsi della vicenda e di negare le loro responsabilità, le autorità cilene dovrebbero trovare una soluzione basata sul dialogo per garantire il diritto alla salute e alla vita dei detenuti in sciopero della fame“, si legge nella lettera aperta al presidente cileno, che sottolinea anche la situazione di maggiore rischio di contagio dal Covid-19.

La lettera aperta di Amnesty International evidenzia anche il fatto che 19 delle 27 persone in sciopero della fame sono in detenzione preventiva, rispetto alla quale dovrebbe applicarsi il principio della presunzione d’innocenza.

Si fa infine riferimento alla Convenzione 169 dell’Organizzazione internazionale del lavoro, ratificata dal Cile, che stabilisce che nei casi in cui si impongano sanzioni penali ad appartenenti a una comunità nativa (come nel caso dei 27 mapuche) si deve tener conto delle caratteristiche economiche sociali e culturali e considerare prioritariamente sanzioni diverse dal carcere.




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