mercoledì 23 settembre 2009 - Corso Salani

Chernobyl al largo della Calabria e il governo pensa al nucleare

Almeno tre navi piene di rifiuti tossici e radioattivi sono sul fondo del nostro mare, al largo della Calabria e della Basilicata, in corrispondenza di spiagge meravigliose, come Cetraro e Maratea. Altre, a decine, a centinaia forse, si suppone siano disperse lungo le coste italiane. I rifiuti vengono dalle centrali nucleari che tanto invidiamo, sparse al di là delle Alpi. Oppure dalle aziende del Nord, che si fregiano di essere la motrice della nostra economia.

Mi chiedo: a scapito di cosa? I fusti di rifiuti sono ancora per la maggior parte chiusi e già lungo le nostre coste ci sono picchi di patologie tumorali. Cosa succederà fra 10, 20 anni, quando l’acqua, corrodendo i fusti, farà fuoriuscire il contenuto? In un colpo solo saranno distrutte fauna e flora marina, sarà dato un colpo mortale al turismo e al commercio. Senza parlare della salute. Le radiazioni arriveranno a noi attraverso il mare, attraverso il cibo e attraverso l’aria che respiriamo. E questo perché? Per risparmiare. Per avere più energia che deve far funzionare pc, cellulari, condizionatori d’aria; che deve tenere accese le luminarie dei negozi giorno e notte e far andare avanti l’economia. Morire per campare, insomma. Ma si può? E intanto in Italia continuano a parlare di centrali termonucleari per risollevare un’economia drogata, non disintossicandola, ma iniettando nelle sue viscere altro veleno.

Un sistema economico dove l’unico valore è il consumo, dove ci si dimentica delle conseguenze della produzione sull’ambiente e sugli stili di vita. Si fa tanta fatica per finanziare la ricerca sui tumori, quando il primo passo dovrebbe essere diminuirne le cause, disintossicando l’ambiente, evitando di scaricare altra merda nell’aria, nella terra, nell’acqua. Ogni mese, nelle periferie delle grandi città italiane va a fuoco (per autocombustione?) una discarica di pneumatici. In Campania, nella famigerata terra dei fuochi, questi incendi ci sono ogni giorno. La diossina ha invaso e coperto piante, animali e uomini. Eppure, per risollevare l’economia si pensa subito al mercato automobilistico. Si finanzia la costruzione di nuove macchine. Ma nessuno pensa a come smaltire quelle che sono state costruite negli ultimi 50 anni. Dove sono? Disperse nell’ambiente. Mischiate alla terra delle nostre campagne, alle verdure, sciolte nel latte delle nostre mucche e nelle acque dei nostri mari. Le abbiamo mangiare, bevute, inalate. Ci abbiamo nuotato dentro.

Perché nessuno propone di incentivare, anziché le aziende che producono, quelle che smaltiscono i prodotti? Quelle che tolgono la roba dalle discariche, dalle campagne, quelle che liberano i tanti depositi di auto, di vecchi computer. Quelle che trattano batterie e liquidi tossici… Bisogna riconvertire il nostro ciclo produttivo, far girare all’indietro le macchine per provare a rimediare ai guai che abbiamo fatto nell’ultimo secolo: noi Occidentali, in soli cento anni, abbiamo fatto più guai di quanti siano riusciti a farne, in migliaia di anni, i Romani e i Cartaginesi, gli Unni e i Vandali, gli Ateniesi e gli Spartani, i Fenici e i Babilonesi.



8 réactions


  • Pietro (---.---.---.34) 23 settembre 2009 10:28

    Situazione che fa rabbrividire...


  • CALABRIA CALABRIA (---.---.---.58) 23 settembre 2009 12:31

    Non solo....
    Hanno dimenticato di dire che la nave è stata affondata in prossimità (se non sopra) il terribile VULCANO SOTTOMARINO denominato MARSILI .

    E’ UN VULCANO ATTIVISSIMO E ANCHE PERICOLOSO E DEL QUALE ANCORA SI SA MOLTO POCO.

    IL TIMORE DI UN MAREMOTO CAUSATO DAL VULCANO NON è BASATO SU IPOTESI REMOTE MA SUFFICIENTEMENTE VICINE ALLA REALTà...CERCATE SU INTERNET :
    http://aldopiombino.blogspot.com/2008/04/il-monte-marsili-un-gigantesco-vulcano.html
    http://www.ecodibasilicata.it/html/vulcano_marsili.html
    http://it.wikipedia.org/wiki/Marsili
    http://associazioni.monet.modena.it/gcvpcm/index.htm?annovi26.htm


    IL MINISTRO SCAJOLA LE SA QUESTE COSE EPPURE VORREBBERO COSTRUIRE UNA DELLE CENTRALI PROPRIO DI FRONTE AL GRUPPO DI VULCANI PIù ATTIVI E CONOSCIUTI DEL NOSTRO MARE CIOè LE EOLIE CHE SI TROVANO A 50 MIGLIA DAL VULCANO SOTTOMARINO MARSILI.

    Ormai per le navi avvelenate che stanno in fondo al mare non si può tornare indietro ma serve a farci riflettere su cosa ci fa la mafia anche a distanza di anni. La mafia, quella stessa che noi spesso cinicamente liquidiamo dicendo...se si ammazzano tra loro a noi che importa....oppure....sono regolamenti di conti tra opposte fazioni ecc ecc ecc......
    NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
    CI ANDIAMO SEMPRE DI MEZZO NOI, VOGLIAMO CAPIRLO ???? VIVIAMO IN UN PAESE CON L’ECONOMIA COMPROMESSA PER LA MAFIA

    IO HO UNA SORELLA CHE VIVE IN UNO DEI PAESINI SULLA QUELLA COSTA MALEDETTA ED HA UNA MALATTIA RARA CHE SI PRENDE IN ZONE AD ALTA CONTAMINAZIONE INDUSTRIALE MA LI NON C’è NEMMENO L’OMBRA DI UN’INDUSTRIA...
    INSIEME A MIA SORELLA LA STESSA MALATTIA ED ALTRE SIMILI CE L’HANNO NUMEROSISSIME PERSONE LI CON UNA INCIDENZA ELEVATISSIMA E FINORA INSPIEGABILE ....ADESSO INVECE COMINCIAMO AD AVERE QUALCHE RISPOSTA GRAZIE A QUESTE RIVELAZIONI

    BOICOTTIAMO IL MALAFFARE


  • Corso Salani (---.---.---.34) 23 settembre 2009 14:02

    Grazie Calabria Calabria,
    se ha altri fatti da segnalare lo faccia pure,

    Magari proponendo anche un articolo ad Agoravox. Saluti


    P.S.: resta la mia convinzione che sono i cittadini che vivono in certi territori a doverli difendere...


  • Valeria (---.---.---.114) 24 settembre 2009 09:52

    Bellissimo articolo.
    Un ringraziamento anche a Stefano Brigante per l’informazione bibliografica


  • PAURA (---.---.---.34) 24 settembre 2009 14:04

    Dal Corriere della Sera di oggi (pag. 39, Economia):
    "Nella partita nucleare muove anche A2A".

    Il numero uno della A2A, Giuliano Zuccoli, venerdì scorso ha incontrato il presidente dell’Eni per entrare nella gestione delle centrali nucleari italiane.

    Badate bene.
    A2A è la joint venture che gestisce il termovalorizzatore di Acerra, il più grande d’Europa, dove finiranno, secondo il progetto del Governo, anche le cosiddette "eco-balle" stipate a milioni in Campania.

    Siamo sicuri che non utilizzeranno l’inveneritore anche per i rifiuti radioattivi?
    Chi controlla????????????????????????????????????????????????’


  • Corso Salani (---.---.---.34) 24 settembre 2009 15:17

    A completamento del mio articolo vi lascio questo link ad un articolo di Bellu sull’Unità

    http://www.unita.it/news/italia/88805/quella_nave_una_bomba_tossica_il_gove rno_dorme


  • Corso Salani (---.---.---.34) 25 settembre 2009 11:41

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