giovedì 29 novembre 2012 - Pleo

Cancellate le primarie del PdL, la democrazia per la destra resta un sogno

E alla fine arriva Silvio, il Cavaliere ha emanato il suo verdetto, “le primarie non s’hanno da fare”, e i suoi bravi, Alfano e Meloni in primis, non hanno potuto far altro che obbedire alla legge di Arcore. Sul sito ufficiale del PdL ancora nessuna conferma ufficiale, resta ancora attivo anche il portale delle primarie, ma la notizia ormai sembra certa, confermata anche da fonti vicine al partito.

Una dura botta per il PdL, arrivata proprio quando il partito stava per dare, per la prima volta, un segnale forte di democrazia, distaccandosi dalla figura autoritaria di Berlusconi, offrendo agli elettori la possibilità di scegliere il leader che meglio rappresentasse il partito. Una democrazia che si è dimostrata solo di facciata, il ritorno di Berlusconi mette fine ai giochi e guai a lamentarsi.

Da quanto si apprende dai quotidiani stamattina sembra essere proprio Giorgia Meloni la più delusa, credeva veramente di poter battere Alfano l’ex ministra della gioventù che una volta dichiarò di non essersi laureata ma di essere pronta al ruolo perché faceva politica da 20 anni, possibile, nell’unico paese d’Europa dove non servono competenze per andare al governo basta fare politica, qualunque cosa questo significhi.

Probabilmente l’annuncio ufficiale della cancellazione delle primarie arriverà la settimana prossima, prima i vertici di partito dovranno inventarsi qualche alternativa. Il Pdl potrebbe sfasciarsi definitivamente a favore di un nuovo partito che raccoglierà i superstiti piddiellini facendo fuori gli ultimi An rimasti. Ad Alfano è stato promesso un ruolo di vertice, ma resta ancora una cosa da fare per assicurarsi che Berlusconi possa gestire tutto al meglio: difendere il porcellum. Infatti, se gli italiani andassero a votare con la vecchia legge elettorale il Cavaliere avrebbe la possibilità di scegliere chi andrà in parlamento nella prossima legislatura, probabile l’innesto di nuovi volti e figure del mondo imprenditoriale. 



6 réactions


  • (---.---.---.216) 29 novembre 2012 12:51

    cosa pretendete dalla cacca? che si metta a profumare di violetta?


  • (---.---.---.22) 29 novembre 2012 13:03

    ... E CHI SE NE FREGA !!!!
    TUTTI A CASA ........


  • Alex di Monterosso Alex di Monterosso (---.---.---.198) 29 novembre 2012 14:30

    ... ancora una pagliacciata degna degli squallidi giullari della corte di Arcore !!!

    E questi individui smidollati hanno governata l’Italia per circa 20 anni !!! Altro che repubblica delle banane !!!


  • (---.---.---.230) 29 novembre 2012 15:34

    La democrazia per la destra resta un sogno.... vero ! Ma qualcuno al coraggio di dire che esiste la democrazia per la sinistra italiana ? Che ci tocchi Renzi o Bersani il programma del Governo lo decidono BCE, FMI e la NATO... fate un pò voi !


  • (---.---.---.142) 30 novembre 2012 16:45

    Votate per le Sexy Elezioni Primarie dei Pdl su :

    http://jackalday.blogspot.it/2012/1...


  • (---.---.---.200) 2 dicembre 2012 18:54

    Pseudo-Soloni >

    Nando dalla Chiesa è stato “respinto” al ballottaggio.
    Lo racconta il diretto interessato per stigmatizzare l’assurdità di regole che rendono “moneta falsa” una tessera di partito “senza diritto di voto”.
    Racconta che ha scelto di non iscriversi/votare al 1° turno come “atto di protesta” contro i programmi di tutti i candidati rei di scarsa attenzione ai problemi di mafia.
    Poi, “per scrupolo e per costume”, ha deciso di votare al ballottaggio.
    Senza dare spiegazioni in quanto, a suo dire, era “violazione della privacy” e doveva bastare la sua tessera di iscritto al PD.

    Cosa dire?
    Forse non sa che le Primarie di più Partiti, coalizzati dalla comune Carta d’Intenti, sono cosa del tutto diversa dalle consultazioni (interne) di un singolo partito.
    Forse gli sfugge che iscriversi ad un partito è una “libera” scelta individuale, mentre la tessera Elettorale serve ad attestare un diritto riconosciuto a tutti i cittadini maggiorenni.
    Forse dovrebbe chiedersi perché i 5 Candidati in lizza hanno osservato gli adempimenti procedurali (di base) fissati per tutti gli aspiranti elettori.

    Lamentarsi di siffatti “torti” echeggia da vicino i “privilegi” di soggetti tratti da un Dossier Arroganza


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