venerdì 15 luglio - Mario Barbato

C’è un disegno per indebolire l’Occidente?

Alcune vicende accadute negli ultimi giorni dovrebbero far riflettere, perché sembrano un disegno volto a indebolire l'Occidente e, in particolare, gli Stati Uniti. L'Unione Europea, impegnata ad aiutare l'Ucraina nella guerra contro la Russia, sta assistendo a un declino politico ed economico dei suoi principali pilastri.

La Germania, l'Italia e la Francia sono in crisi; l'Inghilterra ha addirittura silurato Boris Johnson, privando il Paese del suo vertice per alcuni mesi. Tutto questo non farà altro che giocare a favore Vladimir Putin, impegnato ad annettere l'Ucraina nella Federazione Russa, magari spostando poi l'attenzione verso altri Paesi dell'ex Unione Sovietica.

Se in Occidente le cose vanno male, stessa cosa dicasi in Asia. L'ex-premier giapponese Shinzo Abe, nemico della Cina, è stato ucciso durante un comizio. L'assassino è un ex-militare che ha usato un'arma da fuoco camuffata da obiettivo fotografico. Sembra più un delitto commissionato dai servizi segreti che l'iniziativa di un singolo pazzo.

La morte di Abe ha privato gli Stati Uniti di un referente importante in Asia, uno che ha passato i suoi ultimi anni a dare l'allarme sulle vere finalità della politica cinese. Se l'obiettivo era indebolire l'Occidente anche in Asia, questo obiettivo sembra essere stato raggiunto in pieno, dando alla Cina il lasciapassare per mettere le mani su Taiwan.

Detto questo, non si può negare che nel mondo stiano avvenendo cose strane. Prima c'è stata la morte degli oligarchi russi contrari alla guerra di Putin. Poi è arrivata la crisi politica dei Paesi europei. Adesso sono giunti pure gli attentati eccellenti contro gli amici dell'Occidente. Sembra ovvio che dietro a tutto questo si nasconda un disegno. 

Una strategia volta a indebolire le potenze occidentali per rafforzare l'asse Russia-Cina. Due nazioni che pare intenzionate a lanciarsi alla conquista del mondo. Non è questione di complottismo, ma se tre indizi fanno una prova, allora bisogna mettere in allerta le potenze occidentali, perché il mondo cambia ma non sempre come vorremmo.

 



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