martedì 24 settembre - Riccardo Noury - Amnesty International

Bullismo, l’empatia come antidoto: oggi se ne parla in Senato

È una sfida grande, quella di parlare di bullismo ai piccoli. Occorrono tenerezza, anche umorismo, storie in cui identificarsi, pochi numeri e tante, soprattutto belle illustrazioni.

La sfida l’ha lanciata Cristina Obber, scrittrice, giornalista e tra le fondatrici della Rete per i diritti Rebel Network, insieme a Silvia Vinciguerra, che ha illustrato Giro Girotondo, ultimo libro di Settenove, casa editrice nata nel 2013 dedicata alla prevenzione della discriminazione e della violenza di genere attraverso albi illustrati, saggistica, narrativa e percorsi scolastici.

Il libro inizia col girotondo, nel cortile della scuola, di Giorgia e Giorgio, che insieme ai loro amici si ritrovano intorno a un ulivo secolare. Come le farfalle che svolazzano loro intorno, ognuno porta con sé una differenza, fisica o attitudinale. Quando Michele, che ha un problema ad una gamba, cade, il girotondo riprende, ma più lentamente, perché ciò che conta non è farlo di corsa, ma farlo insieme, rispettando i tempi di tutti.

I nomi dei personaggi prendono spunto da reali vittime di bullismo, in Italia e all’estero. Alcune sono riuscite a superare quella sofferenza e a raccontare al mondo la loro rinascita, altre si sono tolte la vita; come Carolina, che era una ragazza leader anche nello sport o come Michele, vessato dai compagni di scuola per le sue difficoltà motorie. C’è anche un omaggio a Mariam, uccisa in Inghilterra per razzismo, da un branco di bulle.

Giro Girotondo, patrocinato da Amnesty International Italia, sarà presentato dopodomani (martedì 24) in Senato, nella Sala dei Presidenti di Palazzo Giustiniani, alle 14,00. Saranno presenti, insieme all’autrice e all’illustratrice, la senatrice Valeria Fedeli, l’editrice Monica Martinelli, la responsabile diritti umani ed educazione di Amnesty International Italia Francesca Cesarotti e, con una testimonianza molto importante, i genitori di Michele Ruffino e di Carolina Picchio, vittime adolescenti di bullismo.




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