martedì 8 ottobre - Riccardo Noury - Amnesty International

Bulgaria, minaccia di chiusura per il Comitato Helsinki

Al generale quadro aggressivo contro le organizzazioni non governative negli stati dell’Europa orientale, si aggiunge ora anche il tentativo di far chiudere il Comitato Helsinki Bulgaria.

Con una mossa senza precedenti, il 30 settembre il partito VRMO-BND (Organizzazione rivoluzionaria interna macedone – Movimento nazionale bulgaro) – che fa parte della coalizione che sostiene il governo – ha ufficialmente chiesto alla procura generale di far decadere la registrazione del Comitato, in quanto svolgerebbe “attività apertamente anti-bulgare”.

La lettera del VRMO-BND contiene un’affermazione surreale: le attività del Comitato – tra cui l’organizzazione di corsi di formazione per pubblici ministeri e giudici e la rappresentanza di fronte ai tribunali locali e alla Corte europea dei diritti umani – minaccerebbero l’indipendenza dei giudici.

Oltre 100 organizzazioni per i diritti umani, bulgare e internazionali, hanno già espresso solidarietà al Comitato.

La Bulgaria, come stato membro dell’Unione europea, è tenuta a rispettare lo stato di diritto. Almeno questo è ciò che ci si augura, insieme al fatto che la procura generale respinga la richiesta del VRMO-BND.




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