venerdì 9 febbraio - Bianca

Bersani e l’erosione del capitale sociale

Bullismo, femminicidi, violenza in generale, nello sport, nella vita di tutti i giorni, mobbing, stalking, razzismo, fondamentalismo, sono tutti fenomeni in recrudescenza, e sono sintomatici di un venir meno della socialità in generale. 

"Uno Stato che ha il dovere di dire su quali obiettivi-Paese mette soldi e norme; impresa buona e lavoro buono che hanno il dovere di allearsi; Stato, lavoro, impresa che hanno il dovere di parlarsi". - E' quanto ha scritto Pier Luigi Bersani sul Sole 24 ore in edicola l'8 febbraio u.s. (link allo scritto)

Ma ha anche dichiarato tempo fa: “Un programma d’investimenti che consentano di accelerare le politiche sul lavoro, perché far ripartire l’economia non vuol dire immettere maggiore liquidità nel sistema ma vuol dire creare comunicazione tra fedeltà fiscale e detassazione”.

E' evidente dunque che il male del paese è principalmente un male sociale, che molto dipende dalle scelte politiche e dagli indirizzi politici degli ultimi anni. Un male molto italiano ma che sappiamo essere strisciante e presente in tutti i paesi del mondo, anzi forse più avvertito ancora.

Quello della erosione del capitale umano è un fenomeno che si è manifestato principalmente in America ma poi via via si è diffuso: il XXI secolo si caratterizza per la sostituzione di una generazione straordinariamente civica con una (i loro figli e nipoti) eccezionalmente meno integrata alla comunità in quanto vicinanza. Piuttosto si registra una cultura di branco simile alle primordiali manifestazioni di gruppo degli esseri umani - il fenomeno delle baby gangs a Napoli ne è un vistoso e degradante esempio. A rinforzare questa cultura la cattiva interpretazione delle moderne tecnologie, delle comunicazioni continue attraverso strumentazioni - smartphone, tablet, pc - che annientano la prossimità portando all'estremizzazione l'estraneità dell'omologazione

Insomma oggi l'erosione del capitale sociale vuol dire che si tende più a rapporti di forma e schemi piuttosto che a rapporti di sostanza e partecipazione. Tutto ciò si traduce in una sorta di 'freddezza' sia dei meccanismi economici che relazionali. Come dice Bersani non abbiamo più il fisico della democrazia.

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Altro fenomeno importante è la perdita di autorevolezza della politica, con lo svelamento di tutti i suoi aspetti più negativi e che, come un padre che perde autorità, genera una ironica e sarcastica ribellione all’esistente. Di conseguenza, probabilmente la causa della depauperazione dei rapporti sociali è da ricercare nel cambiamento delle comunicazioni politiche, nel cambiamento della diffusione della ricchezza, nell’indebolimento della classe media e nell’aumentare delle esigenze delle classi più deboli e ‘basse’. Cambiano così stili di vita, educazione, modi di pensare e relazionare.

Una possibile interpretazione dell’erosione del capitale sociale per riduzione di impegno civico nel grafico elaborato

 

 



2 réactions


  • Cesarezac (---.---.---.158) 12 febbraio 18:36

    Tutti gli spiacevoli fenomeni elencati sono il frutto di 70 anni di democrazia , di potere al popolo , di una repubblica figlia di Palmiro Togliatti, di Sandro Pertini, di Giorgio Napolitano , figlia dell’antifascismo e del comunismo.


    • Bianca Bianca (---.---.---.49) 12 febbraio 20:05

      Ah, cavolo ! E la bomba su Hiroshima e Nagasaki, no ? 

      Guarda volendo fare uno sforzo ti passo Giorgio Napolitano


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