lunedì 17 gennaio 2011 - paolo

Berlusconi e la fidanzata segreta

Cronaca di una persecuzione ignobile, non degna di un paese civile.

"Non ho mai pagato una donna per fare sesso", così ci comunica, in una dichiarazione televisiva dal sapore di soap opera brasiliana, il nostro premier Silvio Berlusconi.

Io ci credo e sono convinto che sia vero. Non perché io digerisca tutte le balle che quotidianamente ci rifila il nostro eroe in negativo, ma perché sono arcisicuro che non avesse alcun bisogno di pagarle .Una transazione economica per una prestazione sessuale presuppone la notificazione di un costo da parte di chi fornisce la prestazione e di una accettazione, tal quale, del fruitore finale. Credo che non sia assolutamente il caso del nostro premier che, tramite i suoi uffici, invita a cena nei suoi palazzi alcune signorine per trascorrere piacevoli serate in bella compagnia e che, eventualmente e di loro assoluta spontaneità, decidono di intrattenersi anche la notte. Il giorno dopo, al loro congedarsi, Silvio le gratifica con un generoso "cadeau" di 10.000 euro. La cifra è variabile ma non ha particolare significato se non quella di tracciare una caratterizzazione dell'uomo come un sentimentale, un munifico, uno che aiuta il prossimo, soprattutto se giovane e di genere femminile.

Fin qui non riesco francamente a vederci nulla di male. L'uomo è stressato dai terribili impegni di lavoro e dalle sofferenze che gli provocano i suoi nemici e persecutori e decide di trascorrere alcune serate rilassanti in piacevole compagnia, raccontando barzellette, con un sottofondo musicale di Apicella. Capita, per un terribile errore dei suoi assistenti, che a queste piacevoli serate si infili di soppiatto anche una formosa minorenne di nome Rubi.

Probabilmente l'appariscente marocchina ha tratto in inganno anche Lele Mora, amico personale ed ospite assiduo delle serate, dichiarando il falso sulla sua età. D'altra parte la stessa Rubi dichiara: " ho detto che avevo 24 anni, non ho mai fatto sesso con il premier, anzi sono pure illibata". Perché non credergli? Forse perché bazzica un'ambiente non proprio cristallino come quello che circonda Lele Mora o forse perché era compagna di camera con una nota prostituta brasiliana? Per la cronaca, la stessa prostituta brasiliana alla quale Nicole Minetti, dopo il blitz in questura, fatto seguire alla telefonata del premier, ha affidato Rubi. Non mi sembrano indizi tali da far pensare che la ragazza non dica la verità. Sì, d'accordo, c'è pure la storia dei genitori di Rubi che vivono e lavorano in Sicilia e che hanno praticamente disconosciuto la figlia perché le attribuivano una vita "facile", con molti soldi in tasca, ma mi dite dove non nascono incomprensioni tra genitori e figli? Anche su questo fronte direi che gli indizi che fanno pensare ad un meretricio e ad un rapporto sessuale, seppur consenziente con una minorenne, mi sembrano piuttosto debolini. 

Non si capisce pertanto l'accanimento con il quale Ilda Bocassini, magistrato di Milano, continui a perseguitare quest'uomo, appioppandogli reati infamanti come quelli che sono stati contestati al nostro premier. Rapporti sessuali con una minore e sfruttamento della prostituzione. Stamani i media di mezza Italia tuonano alla ennesima dimostrazione dello spirito persecutorio nei confronti di Silvio da parte di magistrati politicizzati di sinistra (comunisti). Non se ne può francamente più di questo continua invadenza dei "pm" nella vita privata e negli affetti più cari di quest'uomo che sta dedicando tutto se stesso per il bene degli italiani. Tutti gli italiani, anche quelli che non lo hanno votato.

Una mancanza di riconoscenza imperdonabile che grazie a Dio è stata fermata con una notizia che lo stesso Silvio, nella sua performance televisiva, nella versione "serio, turbato ma pugnace", ha lasciato tutti di stucco: "ho una fidanzata segreta". Ecco fatto, tutto risolto e al diavolo tutte le malelingue invidiose. Adesso questa fidanzata segreta (sono tanti i nomi che girano, tra cui la stessa Nicole Minetti), potrà confermare che a condividere il lettone di Putin era lei e non Rubi. Colpo di scena! A spigolare la Bocassini e tutti i persecutori del povero Silvio, ben gli sta a questi maniaci giudici di sinistra!

Certo qualcuno ancora avrà qualcosa da ridire sul fatto che a salvare Silvio c'è già stato un testimone, un certo Mills, poi condannato per aver dichiarato il falso, ma li c'erano movimenti di soldi, transazioni bancarie, qui voglio vedere chi può provare il contrario.

Quindi tutto bene quel che finisce bene, gli italiani hanno capito in che razza di ginepraio politico giudiziario è finito il povero Silvio e alle prossime elezioni lo premieranno con il loro voto. Bossi è convinto che sarà così e dobbiamo credergli.



2 réactions


  • poetto (---.---.---.219) 17 gennaio 2011 17:09

     

    Personalmente non credo alla fidanzata segreta, ma questa è una mia opinione, magari esiste veramente e, domani mattina, il nostro Silvio, la presenta al vasto pubblico.

    Riguardo a Ruby, ammesso che le cose che si sono sentite e dette siano vere, mi domando: che ci fa una ragazzina di 17 anni fino alle quattro del mattino a casa di un settantacinquenne? Cena che si è protratta fino a tardi? Visione di film, nel cinema privato, che termina tardi, con commento finale generale del film medesimo? Stavano giocando a carte e la partita si è protratta oltre il previsto?

    Se tutto quello che gli viene imputato, riguardo a questa vicenda, fosse vero allora...che vergogna!!!


  • paolo (---.---.---.118) 18 gennaio 2011 15:49

    Poetto , alla fidanzata segreta non credo neppure io , ma alla fidanzata da utilizzare come paravento stai tranquillo che spunterà . Che ci fa Ruby a casa di Silvio ? Se fosse mia figlia non la manderei ma , vista la professione della fanciulla , escluderei la tombola e il gioco dell’oca .Sarebbero anche fattacci suoi se Rubi non fosse stata minorenne e se non si configurasse , per le modalità del reclutamento , l’istigazione alla prostituzione (aggravata se minorile) .Poi rimane l’aspetto morale della vicenda , morale non moralistico , trattandosi di un premier e anche di un padre di famiglia(si fa per dire) .


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