giovedì 2 gennaio - Riccardo Noury - Amnesty International

Azerbaigian, 30 giorni di carcere per il rapper “Paster”

La versione ufficiale è che Parviz Guluzadeh, in arte “Paster”, stava turbando l’ordine pubblico sotto effetto di droga.

Così, il 27 dicembre, il tribunale distrettuale di Binagadi non ha potuto fare a meno di comminargli una sanzione di 30 giorni di carcere per “teppismo minore” e “disobbedienza agli ordini della polizia”.

La versione dell’opposizione, invece, è che alle autorità non siano andate a genio le “rappate” del brano “Gang” (oltre 370.000 visualizzazioni dal 7 dicembre), nel quale “Paster” prende di mira la posizione dominante degli Aliyev, la famiglia al potere, nel mondo degli affari.

A pensarla così è soprattutto il blogger Habib Muntezir, residente in Germania, secondo il quale “Paster” è stato arrestato per le parole “Prenderò il paese come Pashabank”.

Per capire meglio: Pasha è la holding finanziaria che monopolizza l’Azerbaigian, fondata dal defunto Arif Pashayev, padre della moglie del presidente dell’Azerbaigian nonché prima vicepresidente Mehriban Aliyeva. E chi è a capo ora di Pasha? Leyla and Arzu Aliyeva, le figlie della coppia presidenziale.




Lasciare un commento