lunedì 2 marzo - Riccardo Noury - Amnesty International

Assange, prima settimana di udienze: equità del procedimento a rischio

Terminata la prima settimana di udienze sulla richiesta di estradizione di Julian Assange, presentata dagli Usa al Regno Unito, Amnesty International ha affidato alla sua esperta sui diritti umani in Europa, Julia Hall, un preoccupato commento:

“Negli ultimi giorni Assange è stato sottoposto a perquisizioni corporali e tenuto ammanettato. La direzione della prigione deve assicurare che tali misure siano necessarie e proporzionali e che Assange non sia sottoposto a maltrattamenti nella prigione di Belmarsh”.

“Nel corso delle udienze Assange ha più volte cercato di segnalare alla corte che non era in grado di ascoltarne lo svolgimento, di comunicare in modo efficace con gli avvocati e di mantenere la concentrazione nella gabbia del tribunale dove era trattenuto a causa delle medicine che stava assumendo”.

“Le udienze di questa settimana hanno evidenziato la minaccia ai diritti alla libertà di espressione e all’accesso alle informazioni che deriverebbero dall’eventuale decisione di estradare Assange negli Usa per rispondere di accuse di spionaggio”.

“Temiamo che, se non verranno prese misure adeguate per consentire ad Assange di partecipare in modo effettivo alle prossime udienze di maggio, l’equità del procedimento sarà a rischio”.

 

 




Lasciare un commento