venerdì 1 settembre - Riccardo Noury - Amnesty International

Argentina, “desaparecido” 31 giorni fa. Che fine ha fatto Santiago?

In Argentina si continua a sparire. Oggi sono 31 giorni che non si hanno notizie di Santiago Maldonado, 28 anni, “desaparecido” il 1° agosto nel sud del paese.

Quel giorno una trentina di soldati della Gendarmeria nazionale ha fatto irruzione nel territorio della comunità mapuche Pu Lof en Resistencia, nella provincia del Chubut.

I soldati hanno iniziato a sparare proiettili di gomma e i membri della comunità sono fuggiti verso un fiume. Alcuni sono riusciti ad attraversarlo e a disperdersi.

Santiago Maldonado era arrivato il giorno prima per dare una mano alla comunità a presentare un esposto per recuperare le sue terre.

Alcuni testimoni lo hanno notato correre verso il fiume, altri hanno sentito i gendarmi dire “Ne abbiamo preso uno” e “Lo abbiamo arrestato”. Una persona ha dichiarato di aver visto un gruppo di militari picchiare un giovane dopo averlo fermato. Un’altra ancora ha osservato dei soldati disposti in fila per coprire la visuale nel momento in cui una persona veniva obbligata a salire a bordo di una camionetta.

Nonostante le ricerche effettuate dalla comunità e una serie di richieste di “habeas corpus” al giudice federale Guido Otranto, le autorità non hanno ancora fornito informazioni su Santiago Maldonado. Le ha chieste, da ultimo, anche il Comitato delle Nazioni Unite contro le sparizioni forzate.

Amnesty International ha lanciato un appello alle autorità argentine affinché rendano noto dove si trova Santiago Maldonado e qual è il suo status giuridico, svolgano indagini approfondite su quanto accaduto il 1° di agosto nella comunità Pu Lof en Resistencia e contribuiscano a trovare una soluzione ai reclami della comunità su quello che considera territorio mapuche.




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