lunedì 13 settembre - Riccardo Noury - Amnesty International

Anniversario delle Torri gemelle: 20 anni di politiche nefaste e di giustizia negata

Alla vigilia del ventesimo anniversario degli attacchi contro gli Stati Uniti d’America dell’11 settembre 2001 Daphne Eviatar, direttrice del programma Sicurezza e diritti umani di Amnesty International Usa, ha diffuso questa dichiarazione:

“A 20 anni di distanza da quegli efferati crimini, i sopravvissuti e le famiglie delle vittime attendono ancora giustizia e riparazione e continuano ad aspettare che qualcuno renda conto di tutto ciò”.

“Invece di celebrare processi equi e trasparenti, le commissioni militari istituite a Guantánamo Bay sono state un fallimento totale: hanno negato giustizia ai sopravvissuti e alle famiglie delle vittime, messo gli Usa contro il diritto internazionale e violato i diritti umani di coloro che erano e sono trattenuti in quel centro di detenzione”.

“Le testimonianze di chi è uscito da Guantánamo Bay descrivono bene l’orrore di quel centro di detenzione. Va chiuso e i detenuti che vi sono ancora trattenuti senza accusa né processo devono essere rilasciati o trasferiti. Uno tra tutti, Toffiq al-Bihani, che è tuttora a Guantánamo Bay oltre dieci anni dopo che ne era stato approvato il trasferimento”.

“Ricordiamo inoltre che, a partire dall’Autorizzazione all’uso della forza militare del 18 settembre 2001, gli Usa hanno distrutto vite umane e devastato intere comunità dall’Afghanistan all’Iraq, dalla Siria alla Somalia”.

“Non dimentichiamo infine che due decenni di politiche che hanno dipinto le comunità nere e musulmane come ‘sospetti’ hanno alimentato sentimenti ostili ai musulmani negli Usa e all’estero. In questo ventesimo anniversario, gli Usa devono ammettere i loro fallimenti e assumersene le responsabilità: nei confronti delle vittime e delle loro comunità, nel paese come all’estero”.




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