venerdì 19 febbraio - Riccardo Noury - Amnesty International

Andorra, attivista per i diritti delle donne a processo per diffamazione

Vanessa Mendoza Cortes, un’attivista per i diritti delle donne di Andorra e presidente dell’Associazione Stop alle violenze, rischia fino a quattro anni di carcere e una multa di 30.000 euro per aver preso la parola alle Nazioni Unite chiedendo la decriminalizzazione dell’aborto nel suo paese.

Mentre scrivo, è in corso di svolgimento l’udienza preliminare nel processo a suo carico.

Secondo la pubblica accusa, quando nel 2019 Vanessa Mendoza Cortes pronunciò un discorso sui diritti delle donne e delle ragazze al Comitato delle Nazioni Unite per l’eliminazione della discriminazione nei confronti delle donne, diffamò “il buon nome e il prestigio” del governo di Andorra.

Andorra è uno dei pochi stati al mondo a vietare totalmente l’aborto.




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