giovedì 25 novembre - Riccardo Noury - Amnesty International

Al via “Write for Rights”, la campagna di lettere di Amnesty International

Oggi, 25 novembre, inizia “Write for Rights”, la più grande campagna d’invio di lettere di Amnesty International, giunta al suo ventesimo anno.

Dal 2001, nelle ultime settimane dell’anno, l’organizzazione raccoglie firme, post, e-mail, lettere e cartoline a sostegno di persone ingiustamente imprigionate o perseguitate: dalle 2326 lettere raccolte il primo anno, nel 2020 è passata a quattro milioni e mezzo di testi scritti.

La campagna “Write for Rights” è efficace, come dimostra da ultima la storia di Jani Silva, un’ambientalista della Colombia sottoposta a minacce di morte, in favore della quale nel 2020 si sono mobilitate oltre 400.000 persone. Questo il suo ringraziamento:

“Sono molto grata per le vostre lettere. La campagna mi ha tenuta viva. Ha dissuaso le persone che volevano uccidermi perché si sono rese conto che dietro di me c’eravate voi!”

La campagna “Write for Rights” 2021 chiede protezione, giustizia o libertà per dieci coraggiose persone dedicatesi alla difesa dei diritti umani, gli appelli in favore delle quali potranno essere firmati a partire da domani sul sito amnesty.it

Una delle storie è quella di Janna Jihad, 15 anni, cresciuta nel piccolo villaggio palestinese di Nabi Saleh. Nel 2009, quando Janna aveva tre anni, la sua comunità ha iniziato a svolgere manifestazioni pacifiche settimanali contro l’occupazione israeliana, affrontate con violenza. All’età di sette anni, Janna ha cominciato a usare il telefono cellulare della madre per raccontare la vita della sua comunità: per questo è stata riconosciuta come una delle più giovani giornaliste del mondo.

Oltre a Janna Jihad, Amnesty International Italia si occuperà di:

Zhang Zhan, l’attivista della Cina condannata a quattro anni di carcere per essersi occupata dello scoppio della pandemia da Covid-19 a Wuhan e che è in grave pericolo di vita a seguito di uno sciopero della fame;

Wendy Galarza, ferita gravemente in Messico mentre prendeva parte a una manifestazione per chiedere giustizia per un femminicidio;

Ciham Ali, scomparsa in Eritrea oltre otto anni fa, appena quindicenne, mentre cercava di fuggire dalla repressione in atto nel paese;

Anna Sharthina e Vira Chernygina, dell’organizzazione non governativa ucraina “Sfera”, che difende i diritti delle persone Lgbti. A causa del loro attivismo, hanno ricevuto attacchi e intimidazioni e le autorità non le proteggono.

Per promuovere la campagna “Write for Rights”, dal 25 al 27 novembre sarà in Italia Wendy Galarza, attivista per i diritti delle donne in Messico, accompagnata da Edith Olivares Ferreto, direttrice di Amnesty International Messico, entrambe in Europa per un tour della campagna “Write for Rights”.

 




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