giovedì 27 ottobre - Riccardo Noury - Amnesty International

Al giornalista russo Kara-Murza il premio Havel del Consiglio d’Europa

L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha assegnato al giornalista russo Vladimir Kara-Murza, in carcere da aprile, il premio per i diritti umani intitolato a Vaclav Havel, ex dissidente cecoslovacco e poi presidente della Repubblica Ceca dal 1993 al 2003.

 

Kara-Murza è stato arrestato a Mosca il 12 aprile di quest’anno per aver diffuso “notizie false” sulle azioni dell’esercito russo in Ucraina, ai sensi dell’articolo 207.3 del codice penale. In precedenza, aveva scontato 15 giorni di detenzione amministrativa per “disubbidienza a un ordine della polizia”.

L’incriminazione si basa su un discorso fatto a marzo alla Camera dei rappresentanti dell’Arizona, negli Usa, in cui Kara-Murza aveva criticato il presidente russo Putin, aveva denunciato l’accondiscendenza dell’Occidente nei suoi confronti e aveva sottolineato l’importanza delle manifestazioni contro la guerra in corso in Russia.

Kara-Murza è anche accusato di aver preso parte ad attività di “Open Russia” e della Fondazione “Free Russia”, due organizzazioni etichettate dalle autorità russe come “indesiderabili”.

Da ultimo, il 6 ottobre Kara-Murza è stato incriminato anche per “alto tradimento” avendo, secondo gli inquirenti di Mosca, cooperato con stati membri della Nato come “dimostrato” dai contenuti delle sue conferenze a Lisbona, Helsinki e Washingon DC.

 




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