venerdì 25 ottobre - marina bontempelli

A Venezia Luci mie traditrici mentre si attende impazienti Don Carlo, primo titolo della Stagione Lirica e Balletto 2019-2020

Dal 13 al 24 settembre abbiamo potuto assistere al Teatro Malibran a Luci mie traditrici di Salvatore Sciarrino, opera contemporanea dalla musica senz’altro un po’difficile, ma compensata dalle concomitanti produzioni di ToscaMadama Butterfly e La scala di seta al Teatro La Fenice.

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Luci mie traditrici è una tragedia in musica: «La tragedia non è solo sangue o fatti terribili. È una tensione – spiega Salvatore Sciarrino –: noi sappiamo quello che sta per accadere, ed è proprio questo avvicinarci progressivo che crea la tensione. Non il fatto in sé, che si potrebbe anche eliminare. La tragedia è nell’attesa.» Al termine della tragedia, tuttavia, per «tornare a casa puliti, non sporchi di sangue» il compositore ha previsto per questa produzione un “congedo” e vale a dire un madrigale a cinque voci con strumenti, che è stato eseguito dagli interpreti.

Significative sono state le scene di Massimo Checchetto, intensa la regia di Valentino Villa che ha scelto di misurare il gesto in una azione che procede per sottrazione. Le luci di Fabio Barettin hanno perfezionato l’intensità del messaggio ricercando una illuminazione per aree circoscritte e lasciando in ombra il contesto, e come sempre i costumi di Carlos Tieppo hanno contribuito con sussurrata eleganza a conferire personalità ai personaggi.

Di gran pregio la compagnia di canto: il soprano Wioletta Hebrowska, dalla voce nobile e ricca di sfumature, ha donato corpo e voce alla Malaspina; Otto Katzameier ha ricoperto il ruolo di Malaspina, un personaggio complesso: senza remore nei suoi intenti vendicativi eppur dilaniato dalle umane debolezze; l’Ospite è stato interpretato dal convincente e autorevole controtenore Carlo Vistoli. A completare con competenza il cast: Leonardo Cortellazzi nel ruolo del Servo e la Voce dall’interno di Livia Rado.

La consapevole bacchetta di Tito Ceccherini ha condotto la compagine orchestrale nelle difficili sonorità di Sciarrino.

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I sentimenti del pubblico si sono divisi tra la perplessità riguardo il faticoso linguaggio musicale, la concentrazione affascinata e l’ammirazione per gli interpreti.

Luci mie traditrici è stata l’ultima opera non di repertorio del cartellone 2018-2019, ma il 2 luglio è stata presentata nelle affascinanti sale Apollinee del nostro Teatro la nuova stagione Lirica e Balletto che si aprirà il 24 novembre prossimo. A celebrare il trinomio Fenice, Verdi, Chung, un’ opera che manca dal Teatro dal 1992, Don Carlo, che verrà proposta, per motivi drammaturgici e logistici, nella riduzione in quattro atti: una motivazione che fu accettata nel passato addirittura da Giuseppe Verdi!

Ventuno saranno i titoli della nuova stagione Lirica e Balletto, con la possibilità di abbonarsi a dieci. La stagione Lirica e Balletto 2019-2020 prevede cinque turni di abbonamento composti ciascuno da 10 titoli. I titoli fuori abbonamento potranno essere acquistati a prezzo ridotto presso la biglietteria.

La nuova Stagione Sinfonica si è inaugurata il 12 ottobre e vede protagonista Ludwig van Beethoven. Non ascolteremo l’integrale delle Sinfonie, bensì avremo l’occasione di esplorare vari capitoli della produzione beethoveniana.

Sono certa che tra le centocinquantadue (!) rappresentazioni proposte tra il Teatro Malibran e il Teatro la Fenice sarà possibile trovare l’occasione per venire ad ascoltare le produzioni di altissimo livello dei nostri teatri: seguirete da protagonisti le offerte culturali della meravigliosa città dei Dogi.

Per informazioni consultate il comodo sito www.teatrolafenice.it

Marina Bontempelli

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