Fabio Della Pergola (---.---.---.107) 14 maggio 2012 10:29

Evidentemente il lettore 150 non vuole prendere atto di qualche cosa.
Cito dall’articolo di Galeazzi (La Stampa):

"Recentemente hanno destato scalpore le rilevazioni di un militare pentito sulla fine dei desaparecidos. A partire appunto dalla testimonianza del capitano di fregata Adolfo Scilingo che durante la dittatura aveva gettato in mare da un aereo trenta persone ancora vive (...): «La gerarchia ecclesiastica approvava questo metodo, perché era un modo “cristiano e poco violento” di morire».
Questa testimonianza confermerebbe la denuncia di Verbitsky. Già solo queste due cose insieme dovrebbero - è la tesi del mio articolo - essere sufficienti ad attivare la magistratura argentina o quella internazionale a muoversi su una "ipotesi di reato" che sarebbe la complicità e l’omertà su uno sterminio di massa già dimostrato e comprovato per ammissione degli stessi militari argentini.

Ipotesi di reato non equivale a reato dimostrato, ma è certo che se nessuno ritiene di indagare non si arriverebbe di sicuro a fare luce sui reati stessi. E continuare a pensare che l’istituzione Chiesa debba essere sempre e comunque al di sopra della Legge e delle eventuali indagini della magistratura è semplicemente un obbrobrio giuridico.


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