sabato 7 gennaio - Doriana Goracci

Terremoto | Sapevate che gli animali sotto la neve si ammalano e muoiono? SOS Governo per stalle terremotate

Forse qualcuno pensa che gli animali e il bestiame sotto la neve si fortifichino, rimangano immobili per farsi fare una foto e non gli accada niente? Chi lavora per i cittadini al Parlamento, ed è profumatamente pagato, come fa a non prevedere che sarebbe stata emergenza freddo e neve nelle zone colpite dal terremoto? Forse qualcuno che ha collaborato a stendere il Decreto varato del governo pensava che la Befana porta le stalle nuove?

Era fine ottobre quando Giancarlo Fiecchi, allevatore nella zona di Muccia, paesino marchigiano di 930 abitanti colpito dal sisma, in cui molti vivono di agricoltura e allevamentoche non era andato negli alberghi sulla costa messi a disposizione per gli sfollati, dicendo: "Se lascio qui le mie pecore, chi le munge, chi bada a loro? Io e la mia famiglia dormiamo qui in un container, restiamo qui, mica possiamo portare gli animali al mare". 

Ora è inverno pieno, Signore e Signori del Governo: come devono governare loro il bestiame, gli animali?

E' disperante scrivere a qualcuno che magari neanche risponde, disperante ma si tenta lo stesso perché è realmente impensabile che si vedano ai telegiornali nazionali, oggi 6 gennaio 2017, mucche pecore e altro bestiame ricoperto dalla neve, sotto le raffiche del vento che è fortissimo e gelato e, in alcuni casi, ha buttato giù precari ricoveri del bestiame.

Cosa aspettano a mandare moduli abitativi e stalle a tutte le aziende e gli allevamenti danneggiati nelle zone terremotate? La maggior parte non ha ancora allacci per l'acqua e per l'energia elettrica. Forse che non si sapeva che avremmo passato questo ultimo Ponte della Befana e i giorni seguenti con picchi all'ingiù delle temperature? Non ci sono meteo applicazioni innovazioni tecnologiche per sapere in tempo cosa è prioritario fare e chi aiutare?

Gli animali hanno necessità di ricoveri perché la maggior parte delle stalle sono distrutte o inagibili e alcuni coraggiosi, ma sconfortati allevatori e produttori, vivono vicino agli animali in roulotte, e li hanno intervistati. Gli animali e i prodotti che loro contribuiscono a darci, producono lavoro, ricchezza, cibo e turismo.

Si diceva che l'Epifania tutte le Feste le porta via... nelle zone del terremoto aspettano solo l'inizio della normalità: è emergenza sia ben chiaro, prima di tutto.

Gli allevatori non hanno bisogno di giornalisti e televisioni per i selfie delle personalità che se ne ritornano a casa.

Doriana Goracci



2 réactions


  • Doriana Goracci Doriana Goracci (---.---.---.177) 9 gennaio 14:47

    PER GLI ALLEVATORI E IL LORO BESTIAME ABBIAMO OTTENUTO INSIEME ALMENO QUESTO: il Commissario Straordinario di Governo ha emanato un’ORDINANZA(già recepita e resa esecutiva con propria determina dalla Regione Lazio) che autorizza gli ALLEVATORI delle zone terremotate a comprare direttamente tutto ciò che serve per garantire la continuità produttiva delle proprie aziende a fronte di un RIMBORSO PUBBLICO previsto fino al 100% delle spese sostenute. I titolari di aziende zootecniche danneggiate dalle scosse del 24 agosto o del 26 e 30 ottobre che non avessero ancora ricevuto ricoveri provvisori per il proprio bestiame o attrezzature per lo svolgimento delle attività lavorative non sono più costretti ad attendere i biblici tempi di consegna registrati finora. Potranno procedere in autonomia. Le richieste di autorizzazione alle spese vanno presentate all’Area Decentrata Agricoltura di Rieti. La Coldiretti le raccoglie presso il proprio ufficio mobile di Amatrice, nel piazzale delle farmacie. Ciascun interessato dovrà produrre un elenco dettagliato, e motivato, dei beni strumentali che intende acquistare direttamente, dai fornitori, perché essenziali per preservare la continuità della propria attività produttiva. La Regione Lazio valuterà ogni singola richiesta di spesa e quelle autorizzate saranno rimborsate. A quel punto l’allevatore autorizzato potrà formalizzare gli acquisti con la certezza del rimborso delle spese sostenute.AMMESSE E RIMBORSABILI sono LE SPESE PER ACQUISTO DI BESTIAME E DI STALLE PROVVISORIE, ATTREZZATURE,IMPIANTI DI MUNGITURA,CONTENITORI PER LA CONSERVAZIONE DEL LATTE, GRUPPI ELETTROGENI E PER GLI ALLACCI DELLE UTENZE. “La situazione era diventata insostenibile e gestire il malessere galoppante tra i nostri soci – dice Aldo Mattia, direttore Coldiretti Lazio – cominciava ad essere difficile. Questo provvedimento, seppur tardivo, può riportare serenità”. “Una svolta importante, ma che – aggiunge il presidente Coldiretti Lazio David Granieri – rischia di essere tardiva e di recuperare solo in parte ai danni prodotti da una burocrazia che almeno nelle tragedie dovrebbe essere azzerata. Se i tempi della ricostruzione sono questi, noi non ci stiamo. Ho visitato nei giorni scorsi alcune delle frazioni più colpite di Amatrice. La pazienza della gente è agli sgoccioli. Ho parlato con alcuni allevatori che hanno anticipato soldi di tasca propria per non interrompere la produzione di latte, pagare gli allacci della corrente o le mangiatoie delle stalle. SI CAMBI PASSO IN FRETTA E SI AZZERI LA BUROCRAZIA PER SALVARE UNA COMUNITA’”.


  • Doriana Goracci Doriana Goracci (---.---.---.211) 19 gennaio 09:53

    A distanza di 12 giorni, oltre tanta neve tanta...i,l terremoto e in mezzo cosa è stato fatto per questo problema eh? Ho inviato una breve mail alla posta di alcuni giornali che trascrivo qui
    Prima di queste nuove scosse del 18 gennaio, sapevate che la gente era senza luce viveri medicinali aiuti da giorni, per la neve che li stava soffocando e impedendo di uscire partire chiedere aiuto. Prima di queste nuove scosse sapevate la disperazione degli allevatori fossero 20 o 200 capre o 10 o 100 mucche, sapevate che quelle povere bestie, compresi asini e galline, erano esposte alla tormenta mancavano di foraggio, senza ricoveri e stalle, poi anche gli allevatori hanno capito che era in pericolo la loro vita e non sappiamo che fine hanno fatto quei poveri animali. Sapevate che in certe regioni d’ Italia l’ inverno nevica, anche se il terremoto è arrivato d’ estate e poi in autunno, sapevate che dovevate trovare un ricovero, presto. per Umani e per i loro Animali. Voi sapevate e siete tornati a dire mai più, non vi lasceremo soli, avete fatto le vostre feste le vostre elezioni le vostre guerre i vostri sprechi i vostri investimenti i vostri affari la vostra informazione. Dal silenzio immacolato della neve non escono grida o pianti ma ricordate che tutto torna anche il passato, ora presente, che non coprirà mai tanta rovinosa corruzione, che non vestirà mai le vostre giustificazioni e mancanze. Un’ occasione ancora mancata , per dimostrare di essere vicini al popolo italiano e rispettarlo, amarlo, in qualunque stagione.
    Doriana Goracci
    Capranica (Vt) 18 gennaio 2017


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