Damiano Mazzotti Damiano Mazzotti (---.---.---.203) 10 febbraio 21:54

Fonte L’Antidiplomatico:

Questa è quella che è stata l’ultima dichiarazione pubblica di Udo Ulfkotte (uno dei più famosi giornalisti tedeschi; il 13 gennaio 2017 trovato morto, a 56 anni, “di infarto” e, ancora più inspiegabilmente, senza alcuna autopsia, cremato immediatamente).

“Sono stato un giornalista per circa 25 anni, e sono stato educato a mentire, tradire e a non dire la verità al pubblico. I media tedeschi e americani cercano di portare alla guerra le persone in Europa, per fare la guerra alla Russia. Questo è un punto di non ritorno e ho intenzione di alzarmi e dire che non è giusto quello che ho fatto in passato: manipolare le persone per fare propaganda contro la Russia e non è giusto quello che i miei colleghi fanno e hanno fatto in passato, perché sono corrotti e tradiscono il popolo non solo quello della Germania ma tutto il popolo europeo.

Agli Stati Uniti e all’Occidente non è bastato vincere sul socialismo burocratico dell’est Europa, ora puntano alla conquista della Russia e alle sue risorse e poi al suo più potente vicino: la Cina. Il disegno è chiaro e solo la codardia dei governi europei e le brigate di giornalisti comprati assecondano questo piano di egemonia globale che, inevitabilmente, determinerà una Terza Guerra Mondiale che non sarà combattuta coi carri armati ma coi missili nucleari.

Ho molto paura per una nuova guerra in Europa e non mi piace avere di nuovo questo pericolo, perché la guerra non è mai venuta da sé, c’è sempre gente che spinge per la guerra e a spingere non sono solo i politici ma anche i giornalisti. Noi giornalisti abbiamo tradito i nostri lettori, spingiamo per la guerra. Non voglio più questo, sono stufo di questa propaganda. Viviamo in una repubblica delle banane e non in un paese democratico dove c’è la libertà di stampa.”

Udo Ulfkotte: Giornalisti comprati, Edizioni Zambon, 2020

Prefazione (di Diego Siragusa)
Introduzione
Primo capitolo
Libertà di stampa simulata: esperienze con gli editori
La verità esclusivamente per i giornalisti?
Verità comprate: reti d’élite e servizi segreti
Come fui corrotto da una compagnia petrolifera
Frankfurter Allgemeine Zeitung: dietro le sue quinte c’è a volte una testa corrotta
Come i giornalisti finanziano le loro ville in Toscana
Ben lubrificato: il famigerato sistema dei premi giornalistici
Interviste compiacenti, viaggi come inviato speciale e frode fiscale
Ignobili compagni di sbornie. Sguardo nel lavoro sporco dei giornalisti
Un pessimo trucco: come si truffano gli inserzionisti
La spirale del silenzio: cosa non c’è nei giornali
Oggi su, domani giù: esecuzioni mediatiche

Secondo capitolo

I nostri media: omologati, obbedienti all’autorità e riluttanti a fare ricerche
Thilo Sarrazin: un eroe popolare è stato condannato
Propaganda: i prussiani dei Balcani stanno arrivando
I trucchi per l’inganno verbale della politica e dei media
La perdita della credibilità

Terzo capitolo

La verità sotto copertura: giornalisti di prima classe in linea con le élite
Forma la tua opinione (Bild Dir Deine Meinung)
Giornalisti testimoni di nozze: come formare il proprio potere
Come spunta Kai Diekmann?
L’Atlantik-Brucke
Nella morsa dei servizi segreti
I nomi: contatti controversi
Elogi imbarazzanti
Potere sotto copertura: tecniche di propaganda classica
Kallmorgen e Bohnen - Dubbi di esperti di pubbliche relazioni e di giornali rinomati
I Trolls di Obama: la quinta colonna degli Stati Uniti d’America
Lo spirito del Rockefeller: la Commissione Trilaterale
In memoria del capo del Frankfurter Allgemeine Zeitung
Comprare contatti con grandi nomi? La nobiltà distrutta
II potente circolo Bilderberg: teoria o realtà del complotto?

Quarto capitolo
Comprati un giornalista - L’informazione viscida
Due terzi dei giornalisti sono corrotti
Piacevoli favori: come rendere i media compatibili
Rivelazione: i guadagni aggiuntivi
Lavaggio del cervello: le forbici nella testa
Votare col portafoglio: i giornalisti diventano casi sociali
Imparziale? L’impero dei media della SPD

Quinto Capitolo
Casi di studio del Fronte della Propaganda
L’obiettivo superiore: l’amputazione dell’identità tedesca
L’ora delle favole della Merkel: come il governo federale mente alla popolazione
Battaglia di bugie: la propaganda di Sabine Christiansen e Ulrich Wickert
Pubblicità da detersivo per una moneta: l’agenzia pubblicitaria Mannstein
Il fallimento della democrazia
La redazione come scena del crimine: il lato oscuro del mondo dei media
Che fare?


Lasciare un commento

Per commentare registrati al sito