Persio Flacco (---.---.---.99) 11 luglio 16:32

Condivido. Anche se nell’articolo si tratta solo delle piccole fonti di informazione e non delle grandi, che non sono nemmeno loro esenti da fake news.

Anche queste devono acchiappare lettori, e talvolta lo fanno con titoli fuorvianti, dando rilievo a fatti di secondaria importanza e poca visibilità ad altri di importanza notevole.

Anche le grandi e blasonate fonti di informazione hanno la loro linea editoriale alla quale i giornalisti devono sottostare, e generalmente la linea editoriale è definita dagli interessi dell’editore che paga gli stipendi.

Gli editori puri, che pure ancora esistono, dovrebbero essere animati da una fortissima tensione etica per mantenersi obiettivi e non cedere alle lusinghe dei molti interessi particolari che desiderano disporre del potere dei media per orientare l’opinione pubblica, e dunque degli elettori, in favore politico e dunque in potere.

Oggi credo sia molto difficile per un giornalista essere libero da condizionamenti, nonostante il suo lavoro sia di importanza cruciale per la democrazia.


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