pv21 (---.---.---.5) 11 settembre 19:47

Tenere botta >

Termini come posti di lavoro e occupati non bastano, da soli, a fotografare tutta la realtà. Ad esempio, nelle rilevazioni a fini statistici, rientrano tra gli occupati anche coloro che lavorano 1 settimana al mese, oppure a orario ridotto, oppure a termine.

Per non parlare della difformità dei redditi erogati a fronte di prestazioni del tutto analoghe.

In particolare.


Ci è stato appena ricordato che dal 2008 al 2013 sono stati persi 1,09 milioni di posti di lavoro, ma che oltre 900 mila sono stati recuperati negli ultimi 3 anni. Ovvero, che il numero degli occupati è di nuovo risalito alla soglia dei 23 milioni del 2008.


Peccato che nel 2008 il tasso di disoccupazione era del 6,7% mentre nel citato triennio ha oscillato tra l’11 e il 12%. Questo nonostante le molte migliaia di soggetti (inattivi) che hanno addirittura rinunciato a cercare un lavoro.


E ora?

Il vero banco di prova sarà la legge di Bilancio.

Tutto da scrivere il finale de La crisi – Atto secondo


Lasciare un commento