(---.---.---.25) 16 gennaio 2014 17:38

Perché "fuori"? Fuori e dentro sono concetti relativi. Quanta gente conosce che di politica non vuole sentir parlare? Queste persone sono fuori o dentro? Quanti non vanno neppure a votare? Sono fuori o dentro? Quanti non fanno nulla per aumentare o mantenere il proprio alfabetismo e cadono nell’analfabetismo con conseguente ignoranza e incapacità oggettiva di votare adeguatamente? Sono dentro o fuori?

Via via di questo passo è tutto un continuum tra un voto adeguato e uno inadeguato o assente. Non ci sono soglie, non ci sono QI che discriminano.

C’è una nuova realtà la fuori che è la democrazia diretta, vogliamo non affrontarla perché mette in difficoltà una parte dei cittadini? Difficoltà che è evidente coinvolge già adesso tanta gente: come già detto quelli del voto inadeguato o assente fino a toccare quelli che esprimono il voto in modo adeguato in un continuum.

Poi mi chiedo chi sono io per dire quali debbano essere le decisioni degli altri compreso se la nonna debba o meno sapere leggere o scrivere, capire quel che viene detto, votare o non votare?


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