Caro Sergio apprezzo molto il tuo chiarimento, ma vedi una Battaglia la si vince iniziando a rompere in modo chiaro,netto, deciso, le basi culturali del "clan" e della paura.Io sono nato e cresciuto a 10 passi dal Boss Cuono Crimaldi e a 10 da Don Mimi, prete dell’ Annunziata.Eppure non sono ne l’ uno e ne l’ altro, ma dentro ho una voglia inesauribile di Verità.Le Battaglie si vincono non solo con i generali ma anche e soprattutto con "valorosi soldati": contro la camorra non esistono generali ma eroi, e quelli muoiono quando restano soli, o quando hanno il coraggio di andare e di osare dove gli altri non possono perché, appunto, non hanno il coraggio.Saviano non ha bisogno di speculazioni intellettuali o di "speculazioni di rimando" su altri eroi: paragonare un eroe ad un altro nella stessa sede( quella della pubblica opinione significa dare ai suoi nemici l’ arma della strumentalzzazione: è come dire, vedi, "si incomincia a rompere la "corazza culturale difensiva di Saviano, di Roberto Saviano.
Meglio non speculare in negativo con affermazioni del tipo...tanti altri avrebbero bisogno della scorta...il paradosso è che ...la toglieranno anche a LUI.
By Sergio.
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