pv21
(---.---.---.196)
18 maggio 2019 19:18
FOLE > Da calcoli anche di Bankitalia, con l’attuale spread intorno ai 280 punti il nostro DEBITO ci costa più di 60 miliardi di euro di interessi da pagare all’anno.
Diverrebbero oltre 65 a quota 300 punti.
Degli ulteriori aggravi riprodurrebbero per il paese la crisi di tenuta di fine 2011 e le conseguenti pesanti misure di austerità
Doveroso distinguo.
Aumentare la SPESA e/o ridurre le ENTRATE con il varo di appetibili provvedimenti porta ad un noto e subitaneo incremento del Debito.
Per contro. Quale Paese “trasformatore” il tasso di crescita del nostro PIL in larga parte dipende dal contestuale andamento proattivo dell’economia internazionale.
Ossia. L’efficacia, la continuità e la reale valenza di un “pacchetto” di misure adottate (sgravi, benefici, facilitazioni, ..) per rilanciare la crescita si quantificano/registrano solo nell’arco di parecchi mesi.
A PRIORI nessuno ne ha la certezza e neppure può darne garanzia.
Ergo.
Aumentare ANCORA il Debito e quindi il Deficit significa accrescere da subito
la nostra “inaffidabilità” finanziaria nei confronti degli operatori esteri
Scantonare le “raccomandazioni” della UE significa rinunciare ad ogni forma di sostegno e tutela da possibili e prevedibili speculazioni.
Morale. Specie in campagna elettorale si lanciano slogan e fole.
La
storia insegna che La “Febbre” del Tribuno non conosce remore, limiti …
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