Marina Serafini Marina Serafini (---.---.---.69) 25 ottobre 2018 08:37

Antonello, in passato i sapienti, discettando sulla potenza del linguaggio, sostenevano che il fatto stesso di pensare e quindi definire l’infinito come tale riusciva paradossalmente a renderlo finito. La finitezza - e con essa il limite - ci appartengono, perché noi viviamo ed esperiamo questo mondo dall’interno di una esistenza storicamente delimitata - e quindi finita. La nostra capacità strategica, duole dirlo, non è estranea a tale giogo... Credo che dovremo tutti porre può attenzione ai nostri sogni, e analizzarne i vettori valoriali: cosa li provoca, in che direzione vanno, e quali conseguenze ne possiamo ereditare. Alla prossima


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